lunedì, 21 ottobre 2019

Addio a Gabriele Ferzetti

Addio a Gabriele Ferzetti

Roma, 3 dicembre (r. cin.) – Ancora un lutto nel mondo dello Spettacolo: si è spento a Roma a novant’anni Gabriele Ferzetti, uno degli attori che più ha siglato il cinema d’autore italiano, da Soldati, Visconti e Antonioni a Luca Guadagnino, conquistando il pubblico con qualità delle sue interpretazioni ma anche con l’eleganza la classe e un fascino ha segnato la sua carriera anche in palcoscenico.

Ferzetti, papà di Anna che da lui ha certamente imparato l’amore per il mestiere d’attore, era nato a Roma il 17 marzo 1925. Tra le sue interpretazioni più celebri, La provinciale di Mario Soldati, Le amiche e L’avventura di Michelangelo Antonioni, La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini, A ciascuno il suo (1967) di Elio Petri. Era tornato sul set tra gli ultimi film, per Io sono l’amore, di Luca Guadagnino, nel 2009. Si era format alla Silvio d’Amico bruciando poi le tappe, al cinema ada appena 17 anni: nel 1942, attor giovane a fianco di Doris Duranti ne “La contessa di Castiglione” di Flavio Calzavara. Dopo la guerra Luchino Visconti lo sceglie, nel 1948, per “Come vi piace”.

Il suo primo ruolo da protagonista in teatro è del 1951 con Olga Villi in “Sogno ad occhi aperti” di Rice; la prima grande affermazione sullo schermo la deve a Mario Soldati che lo mette insieme a Gina Lollobrigida ne “La provinciale” del 1953, grazie al quale gli spetterà il ruolo da prim’attore ne “Le avventure di Giacomo Casanova” diretto da Steno e purtroppo per molti anni massacrato dalla censura.     Due anni dopo, sullo schermo, un incontro folgorante con Michelangelo Antonioni tra “Le amiche” e “L’avventura”. Diretto da Antonio Pietrangeli interpreta “Nata di marzo”, ispira poi a Florestano Vancini uno dei suoi ruoli più belli in “La lunga notte del ’43”, gli darà gloria Elio Petri in “A ciascuno il suo”.

Altri titoli, “Tre camere a Manhattan” di Marcel Carné (1965), “Grazie zia” di Salvatore Samperi e con Sergio Leone anche “C’era una volta il West. In teatro, specie insieme a Mario Missiroli, recita con grandi colleghe come Lea Padovani o Anna Proclemer, ricevendo anche il premio Ubu per “Danza di morte” .Ha partecipato a un’avventura di 007, (“Al servizio segreto di Sua Maestà”) e con Liliana Cavani ha interpretato un ruolo nel “Portiere di notte”, passando poi a “Quartetto Basileus” di Fabio Carpi, all'”Otello” di Oliver Parker e, di recente, in “Io sono l’amore” di  Guadagnino.

I funerali a Roma, venerdì 4, alle 12 a Santa Prisca.

 

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