lunedì, 28 settembre 2020

Addio a Franca Valeri. Un ritratto dalle sue interviste

Addio a Franca Valeri. Un ritratto dalle sue interviste

Roma, 9 agosto – Franca Valeri ci ha lasciato qualche giorno dopo aver compiuto 100 anni. Ecco per ricordarla, un ritratto costruito attraverso le sue interviste:

“Le signore spiritose sono le più pericolose, non le gatte morte: colpiscono i maschi nei loro difetti. Il principale è il sesso. Ci tengono assai, guai se non l’avessero!” (Da Io Donna, 2019)

“I miei personaggi sono nati sall’osservazione di particolari tipi di donne, che poi ho arricchito e un po’ deformato. Da bambina imitavo le amiche di mia madre: la Signorina Snob è nata così. Vivendo poi a Roma ho incontrato molte Cecioni…”. (Sorrisi, 2020)

“Sono pigra. Leggo molto. Ozio a lungo nel letto con Roro, il mio cane. Se mi devo alzare presto per uscire, mi lamento salvo poi scoprirmi contentissima. E parlo molto con mia figlia. L’ho adottata qualche anno fa. È spiritosa come i miei amici di un tempo. Mi dà gioia. Mi rende felice”. (Minima et moralia, 2015)

“Papà era ebreo. Ricordo quando lesse sul giornale la notizia delle leggi razziali e pianse. Fu il momento più brutto della mia vita. Non poter più andare a scuola, non poter più andare a teatro. Preparai l’esame a casa, da privatista. Prima andavo al Parini. Provai a dare l’esame al Manzoni, sperando che non se ne accorgessero. Non se ne accorsero. L’Italia è sempre stata un po’ inefficiente”. (Corriere della Sera, 2020)

“il vero talento è timido… Non ho mai pensato di essere un genio, ho semplicemente fatto il mio teatro “inventato” e mi è andata bene, nonostante sia arrivata tardi, e nel tempo delle maggiorate sono pure riuscita a fare l’attrice. Io non credo di possedere talento, semmai sono stata posseduta dal talento. Non mi sono mai montata la testa neanche quando ho ottenuto la stima e l’amicizia incondizionata di geni autentici, come Roberto Rossellini o il mio amico Luchino Visconti”. (Avvenire, 2019)

“Le donne sono importanti se sono coscienti di essere da questa parte» dell’umanità. «Si sa che sono necessarie, non si può farne a meno – ha proseguito – sapere questo è una forma di femminismo, anche se a me non è mai piaciuto il termine perché bisogna che siano coscienti che non è una militanza, è un sentimento”. (Gazzetta del Sud 2018)

“Mi annoio moltissimo. Sono qui a casa e non nella mia casa naturale, il teatro. Non recito e non capisco nemmeno il perché. Avrei tutte le qualità per farlo. Mi stupisco io stessa dell’amore del pubblico: per strada la gente mi abbraccia e mi ringrazia. Vorrei ripagare questo affetto continuando a lavorare”. (Oggi, 2016)

“«Credo sinceramente che chi ama davvero gli animali non può poi restare indifferente verso un essere umano che ha bisogno d’aiuto. Altrimenti è segno d’un amore non sincero. Non profondo”. (Il mattino, 2016)

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