sabato, 4 aprile 2020

Addio a Flavio Bucci

Addio a Flavio Bucci

Roma, 18 febbraio – È morto a Passoscuro, nella sua casa per un infarto, a 72 anni, Flavio Bucci, volto iconico del pittore ligabue, nello sceneggiato di Salvatore Nocita, e interporete fra gli altri di don Bastiano in ‘Il marchese del Grillo’ di Mario Monicelli e di film come ‘Suspiria’ di Dario Argento e “Il divo” di Paolo Sorrentino. Nato a Torino nel 1947 da una famiglia molisano-pugliese originaria di Casacalenda, in provincia di Campobasso, e di Orta Nova in provincia di Foggia, si è formato come attore alla Scuola del Teatro Stabile di Torino.

Ad annunciare la scomparsa è stato Esterino Mortino, sindaco di Fiumicino, ad annunciare la scomparsa dell’attore sul suo profilo Facebook: “Quando un artista se ne va lascia sempre un gran vuoto. Mi dispiace molto della scomparsa dell’attore Flavio Bucci, che da anni risiedeva a Passoscuro. Tutti lo ricordano in alcuni suoi ruoli memorabili in film altrettanto indimenticabili: penso al “Marchese del Grillo”, accanto a Sordi, a ‘Suspiria’ del maestro del terrore Dario Argento, a ‘Il divo’ di Paolo Sorrentino, solo per citarne alcuni. Un grande caratterista, di quelli che hanno fatto grande la cinematografia italiana. Esprimo le condoglianze mie e dell’Amministrazione ai familiari e amici”.

Debutta come attore cinematografico nel 1971 in ‘La classe operaia va in paradiso’ di Elio Petri che poi lo volle anche in ‘La proprietà non è più un furto’ nei panni di Total. Nel 1977 arriva lo sceneggiato Ligabue, che raccontava la storia tormentata e visionaria del pittore naif (1899-1965). Un’interpretazione per cui ottiene il Nastro d’argento. Bucci tornò a lavorare con Salvatore Nocita nei “Promessi sposi” (1989). e nel 1984 è ne “La Piovra”di Damiano Damiani.

“Se ci penso, la vita me la sono goduta, e mi piace ancora – ha detto in un’intervista a la Repubblica – . Le pare poco? Se faccio un esame di coscienza, ho commesso tanti errori e stupidaggini, ma niente è accaduto invano collezionando la bellezza degli incontri, l’umanità in generale, e m’è andata bene perché non sono mai stato perfetto ma l’attività artistica m’ha stimolato a lungo la fantasia”. Il cinema italiano “perde un grande attore” ha commentato il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini – . Nella sua lunga carriera Bucci ha saputo interpretare con passione e maestria molti ruoli, identificandosi, come lui stesso amava dire, in più vite e personalità di cui ha saputo cogliere l’essenza. È un giorno di lutto per il cinema italiano”.

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