giovedì, 14 novembre 2019

Addio a Carlo Delle Piane

Addio a Carlo Delle Piane

Roma, 23 agosto – Aveva interpretato circa 110 film, ma a Carlo delle Piane, scomparso a Roma a 83 anni, restava un desiderio: “Vorrei finalmente fare un ruolo da cattivo”. La camera ardente dell’attore, ha detto sapere la moglie Anna Crispino, che l’aveva aiutato a riprendersi dopo un’emorragia cerebrale nel 2015, si terrà lunedì 26 agosto, dalle ore 11,30 alle ore 14, mentre le esequie si svolgeranno lo stesso giorno alle ore 15,00 alla Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.

Delle Piane, nato il 2 febbraio 1936, Roma aveva da poco festeggiato i 70 anni di carriera. un percorso artistico iniziato a o 12 anni: “Ero alle medie al Pio XI e lì arrivarono gli assistenti del regista Duilio Coletti che cercavano tra gli alunni i ragazzi per il film Cuore (del 1948) – ha raccontato – Io, che ero sempre all’ultimo banco e non andavo troppo bene a scuola, non capivo chi fossero, pensavo che stessero per interrogarmi e quasi mi nascondevo. Ma fui scelto, anche se allora sembravo un extraterrestre piccolo e con le gambe sottili sottili. Da allora mi ritrovai a lavorare con grandi artisti, ma non davo loro importanza, per me il cinema era un modo per non andare a scuola e mettermi qualche soldo in tasca”. Si afferma come caratterista, all’inizio nel ruolo dell’adolescente pieno di entusiasmo ma imbranato (Pecorino ne la Famiglia Passaguai. ha lavorato fra gli altri, con Alberto Sordi, Aldo Fabrizi ( “uno non troppo amato dai colleghi per la sua schiettezza. Ho fatto con lui La famiglia Passaguai e poi Rugantino di Garinei e Giovannini. Mi ricordo poi che Fabrizi usava svuotare un rosetta e riempirla di rigatoni al sugo. Era fatto così”), Totò (Guardie e Ladri, De Sica e molti altri ancora. A regalargli i ruoli più importanti da protagonista negli anni ’80 è l’amico Pupi Avati (in tutto 15 film insieme), in film come Festa di Laurea, Una gita scolastica, per cui vince nel 1984 il premio Pasinetti a Venezia e il Nastro d’argento, e Regalo di Natale con Diego Abatantuono, con cui conquista la Coppa Volpi come miglior attore al Lido.

Nel 1997 aveva anche debuttato alla regia, con Ti amo Maria.Il suo attore di riferimento è sempre stato Buster Keaton: “Volevo essere come lui. Mi piaceva la sua asciuttezza nella recitazione, la sua maniacalità nel sottrarre”.

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