sabato, 21 settembre 2019

Addio a Bernardo Bertolucci

Addio a Bernardo Bertolucci

Roma, 26 Novembre 2018- Bernardo Bertolucci, 77 anni, è morto stamattina a Roma per una crisi respiratoria. E la notizia ha subito fatto il giro del mondo. Domani Martedì 27 novembre, dalle ore 10 alle 19, in Campidoglio, Sala della Protomoteca ci sarà la camera ardente e in data da definire seguirà una cerimonia di commemorazione aperta al pubblico.

Bertolucci, uno degli ultimi grandi maestri del cinema italiano, nato nel 1941 a Parma è figlio del poeta Attilio Bertolucci, cugino del produttore cinematografico Giovanni e fratello del regista cinematografico Giuseppe. Inizialmente pensa di prendere la via del padre, quella della poesia, ma un amico di famiglia, Pier Paolo Pasolini, gli fa scoprire il cinema, prendendolo come assistente alla regia in ‘Accattone’ (1961). “Io scrivevo poesie – raccontava in un’intervista con la Rai – a un certo punto ho smesso e mi sono messo a fare del cinema, perché ho visto un film, quando avevo credo 17 anni, che si chiamava ‘La dolce vita’: mi ha fatto innamorare del cinema e mi ha fatto pensare che forse anche io avrei potuto fare dei film”.

Il suo debutto alla regia avviene nel 1962 con La commare secca, su soggetto e sceneggiatura di Pasolini, prodotto da Tonino Guerra. Collabora con il Living Theatre e Sergio Leone (è autore con Dario Argento del soggetto di C’era una volta il west) e inizia a guadagnare l’attenzione internazionale film come La Strategia del ragno e Il conformista dal racconto di Alberto Moravia.

Nel 1972 arriva il dramma ad alto tasso di erotismo Ultimo tango a Parigi con Marlon Brando e Maria Schneider, al centro di un successo globale e di uno scandalo durato anni. il film viene più volte sequestrato, messo simbolicamente al rogo e Bertolucci viene condannato a 4 mesi per oscenità, ma non mancano i premi, come un Nastro d’Argento e una candidatura all’Oscar come miglior regista.

Il clamore mondiale lo portano a poter realizzare il doppio kolossal Novecento e Novecento atto II con un cast internazionale che comprende Robert De Niro, Burt Lancaster, Sterling Hayden, Donald Sutherland,Laura Betti, Gerard Depardieu, Dominique Sanda, Francesca Bertini, e una delle sue muse principali, Stefania Sandrelli. Nel 1979 realizza un altro film scandalo, La Luna e nel 1981 La tragedia di un uomo ridicolo del 1981, con un grandissimo Ugo Tognazzi.

Nel 1988 firma il suo più grande successo, L’ultimo imperatore (1987), primo film occidentale al quale è stato dato il permesso di girare nella Città proibita. Guadagna ben nove Oscar, fra cui quelle per la regia e la sceneggiatura oltre a decine di altri premi italiani e internazionali come David di Donatello, Nastri d’argento, Golden Globe, European Award, BAFTA, César. Tra le altre sue pellicole, Il tè nel deserto del ’90, con John Malkovich e Debra Winger dal libro di Paul Bowles e nel 1993 il Piccolo Buddha con Keanu Reeves e Bridget Fonda. Negli anni ’90 firma due storie al femminile, Io ballo da sola, con Liv Tyler, e L’assedio con Thandie Newton. Nel 2003, torna al 1968 con The Dreamers mentre nel 2011 dirige il suo ultimo film, Io e Te, tratto dal romanzo di Nicolò Ammanniti.

“Forse sono un idealista – ha detto Bertolucci – Ma penso ancora che la sala cinematografica sia come una cattedrale dove andiamo e sogniamo tutti insieme”.

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