sabato, 19 ottobre 2019

Accordo Luce Cinecittà – Academy Museum: si comincia con grande tributo a Federico Fellini

Accordo Luce Cinecittà – Academy Museum: si comincia con grande tributo a Federico Fellini

Roma, 9 ottobre – “L’Italia è stata una parte importante nel passato degli Oscar e vogliamo continui ad averla in futuro”. Lo dice Dawn Hudson, amministratrice delegata dell’Academy of Motion Pictures, Artes & Sciences, pesentando a Roma l’accordo di partneriato quinquennale, fra l’Academy e Cinecittà, che prenderà forma a cominciare da un grande tributo a Federico Fellini, con retrospettiva e mostra sul cineasta. Sarà uno degli eventi d’apertura, nel 2020, in occasione dei 100 anni dalla nascita, (non c’è ancora una data ufficiale ma si pensa in autunno), insieme a un tributo a Miyazaki e a ‘Regeneration: Black Cinema 1900-1970’, a Los Angeles, dell’Academy Museum of Motion Pictures.

La struttura da 388 milioni di dollari, progettata da Renzo Piano nasce per essere una ‘casa’ del cinema mondiale, fra storia e sviluppi più moderni (esperienze immersive comprese). “E’ una collaborazione fra le istituzioni cinematografiche più consolidate in Italia e negli Usa, per proporre ogni anno un programma di proiezioni e eventi sul cinema italiano” spiega Dawn Hudson. L’ad è arrivata con il neopresidente dell’Ampas David Rubin, per il primo evento dell’Academy nella capitale, un omaggio /evento glamour per i 200 membri dell’Academy italiani (new entry del 2019 ci sono stati Giancarlo Giannini, Carlo Verdone, Toni Servillo, Matteo Garrone ed europei.

“Un omaggio in cui celebriamo anche la leggendaria e conica Lina Wertmuller che riceverà l’Oscar alla carriera a fine mese” dice David Rubin, che viene da una brillante carriera come casting director, da Romeo + Juliet a Big Little Lies. Questo è uno dei primi accordi di questo tipo che facciamo nel mondo”. Incredibile a dirsi, “ma Hollywood non ha mai avuto prima un museo per i film – spiega Rubin – Troverete nell’Academy Museum of Motion pictures anche i veri costumi, i set, e una enorme collezione di manufatti, spazi per il cinema restaurato, e due sale cinematografiche. La struttura del museo, frutto dell’ingegno di Renzo Piano, è cinematografica in se’, nel modo in cui unisce ombre e luci”. Nuovo direttore del museo (la cui costruzione ha subito vari rallentamenti), nominato qualche giorno fa è Bill Kramer, l’uomo che aveva già guidato con grande successo per l’Ampas le fasi iniziali del progetto, con raccolta fondi annessa.

La missione dell’Academy “dura tutto l’anno, non consiste solo solo nella notte degli Oscar – aggiunge Dawn Hudson – Il museo è parte delle nostre attività per mostrare anche all’estero tutto quello che facciamo. E’ il nuovo volto sempre più inclusivo, dell’Academy, rappresentato anche dal fatto che il 40% dei nostri membri viene dal resto del mondo”.

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