lunedì, 3 ottobre 2022

A Stefania Sandrelli il Premio Bianchi: “Il cinema ha alimentato i miei sogni”

A Stefania Sandrelli il Premio Bianchi: “Il cinema ha alimentato i miei sogni”

Venezia, 7 settembre- “Stare qui a Venezia è come un’enorme spremutona di cinema. Questo per me è un premio speciale per la mia storia, ma anche per il mio amore per la settima arte”. Parola della grande Stefania Sandrelli che oggi a Venezia 79 ha ricevuto il Premio Bianchi, omaggio che i giornalisti cinematografici (Sngci) le hanno voluto dedicare.

Il riconoscimento che la stampa del cinema assegna al Lido quest’anno, per la 45esima edizione, d’intesa con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è dedicato a una personalità del cinema italiano. “Abbiamo voluto omaggiare un’icona della migliore commedia italiana che continua a conquistare il pubblico con semplicità e grande passione e con la freschezza evergreen del suo talento”, dice la presidente Laura Delli Colli, consegnandole il Premio a nome del direttivo nazionale dei giornalisti.
E il direttore della Mostra del Cinema, unendosi insieme al Presidente della Biennale Roberto Cicutto, all’omaggio dei Giornalisti Cinematografici, confida all’attrice: “Sei stata il mio sogno di adolescente. Tutti i giorni passando davanti ai sei metri del manifesto di Io la conoscevo bene mentre andavo a scuola guardavo quella foto e potete ben immaginare cosa la sua bellezza poteva suscitare nella mente e nei sogni nei ragazzini di allora”.

Un Premio che celebra la lunga stagione d’amore della Sandrelli con il cinema proprio nel giorno del suo ritorno alla Mostra con Acqua e anice, opera prima di Corrado Ceron, evento speciale in arrivo alle Giornate degli Autori. Leone d’oro alla carriera a Venezia nel 2005, Stefania Sandrelli ha ricevuto dai Giornalisti Cinematografici ben sette Nastri d’Argento fra i quali anche un Nastro d’onore e il Nastro d’oro alla carriera. È stata infatti premiata per le sue interpretazioni de La terrazza e La cena di Ettore Scola, Mignon è partita di Francesca Archibugi, L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, La prima cosa bella di Paolo Virzì.

“Un riconoscimento prestigioso che sono molto felice e profondamente onorata di ricevere da una categoria tanto importante per il nostro lavoro che mi ha sempre seguito con attenzione e con un affetto da me totalmente ricambiato. Un grande attestato di stima reciproca che dura negli anni”, ha detto commossa la Sandrelli. “Questo Nastro è un omaggio importante alla mia storia ma anche al mio modo di essere innanzitutto cinefila. A Viareggio dove sono nata c’erano più cinema che chiese e mio fratello mi portava a vedere due e tre film al giorno che spaziavano nei vari generi. Sono molto legata a questo Festival, al suo pubblico e a Venezia, mia figlia è stata concepita proprio qui. Era gennaio, era la prima volta che venivamo qui in Laguna e c’era un grande freddo così ci siamo chiusi dentro per una settimana e cosa poteva succedere? È stata concepita Amanda”.

E poi conclude: “Venezia è talmente bella a volte sembra non vera, concretizza il sogno e l’immaginazione di bellezza. Non dimentico come amo questa città così bella, sembra quasi vista come da un paio di occhiali”.

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