giovedì, 1 ottobre 2020

A Roma le fotografie di Gherra

A Roma le fotografie di Gherra

Roma, 15 marzo (Romano Milani) – Gli ingredienti per piacere ci sono tutti: le modelle (étoiles internazionali), gli sfondi (le capitali di maggior richiamo), l’allestimento (il seicentesco palazzo Pamphili a piazza Navona) e anche un live painting di una pittrice e un’azione coreografica dal vivo. Palcoscenico d’eccezione a Roma uno dei tre sontuosi cortili dove donna Olimpia, sposata Pamphili, ordiva le sue trame, legata com’era – le male lingue vociferavano ne fosse addirittura l’amante oltre che la faccendiera – al fratello del marito. Un cognato che, ancor più sontuosamente, alloggiava poco lontano, ma oltre Tevere: papa Innocenzo X.

All’appuntamento con questa combinazione di tradizione e mondanità à stata la Photography Exibition by Simone Gherra Dancer Inside Brazil ospitata nelle sale dell’Ambasciata del Brasile che ha sede, appunto, nello storico palazzo Pamphili.

A Roma Ekaterina ha per sfondo uno scorcio suggestivo dell’Acquario, sede poco nota della Casa dell’Architettura, mentre Nadia si protende quasi in ammirazione delle Storie di Enea che affrescano, con la firma di Pietro da Cortona, l’immensa galleria di palazzo Pamphili, progettata da Borromini e la cui magnificenza è godibile fin dalla piazza. Approfittando poi, seppur metaforicamente dell’aereo in cui Nadia si esibisce in spaccata, da Lisbona planiamo nel cuore di Parigi con lo sfondo dell’eclettismo ottocentesco dell’Opéra Garnier e da qui a a Madrid dove Laura non poteva che essere nella ormai dismessa Plaza de Toros e poi, sempre in compagnia di acrobatiche modelle,  a Mosca, Berlino, Sao Paulo, Londra, Rio de Janeiro, Praga e perfino a Baku, capitale di un Paese ancora un  ammantato di un po’di mistero: l’Azerbaigian.

Dancer Inside Brazil “è un progetto fotografico mirato a contestualizzare la riconoscibilità e la leggibilità universali della danza con specifiche che cambiano invece di luogo in luogo “per integrare in un solo scatto – come spiega lo stesso Gherra, architetto oltre che fotografo –  l’arte del movimento e la complicità del linguaggio Natura-Ingegneria-Cultura”. E infatti Gherra, nelle sue immagini, approfitta di dettagli architettonici, angoli statici, orizzonti, sguardi prospettici, intrecci di linee, sfondi e primi piani ma per concentrarsi sul lavoro quotidiano della danzatrice più che sulla sua esibizione in palcoscenico. Un progetto avviato nel 2008 e che ha già prodotto Danza ed equitazione, Danza e tauromaquia, Ballerine in stato interessante.

La mostra resterà aperta fino al 25 marzo a Palazzo Pamphili nella sala intitolata a Candido Portinari, pittore e tra i maggiori esponenti dell’arte brasiliana del ventesimo secolo.

 

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