martedì, 20 agosto 2019

A Cannes, il giorno di Alain Delon

A Cannes, il giorno di Alain Delon

Cannes, 19 Maggio 2019- Un uomo a nudo, con tutte le due debolezze e la voglia di raccontarsi. Cosi è apparso Alain Delon, icona del cinema francese ma anche di Visconti, e dei tanti autori in nome dei quali ha dichiarato di voler ricevere la Palma d’onore che il Festival di Cannes gli ha consegnato. Una scelta anche contestata, per i suoi atteggiamenti nei confronti delle donne, della violenza. Ma- ha detto il Festival- gli diamo la Palma d’onore non il Nobel. Una Palma che Delon ha accettato, concedendosi al Festival, come non aveva mai fatto forse negli ultimi anni. Mostrandosi al braccio della figlia Anouchka e accettando in lacrime il premio alla carriera: “Ho pensato a questo premio come alla fine della mia carriera, alla fine della mia vita, un omaggio postumo” ha detto l’attore senza nascondere che la vecchiaia “e’ un periodo difficile, davvero duro”. “Le star – ha detto – non nascono tali, sono persone ed e’ il pubblico a renderle delle stelle. Per questo- ha detto in una sala che lo ha applaudito, con una lunga standing ovation- vi ringrazio con tutto il cuore per la mia vita e vi dico au revoir”. Una giornata cominciata con una masterclass, ricca di ricordi e di aneddoti, citando i registi e le donne incontrate, dai grandi amori, Romy Schneider e Mireille Darc, a Monica Vitti. Si commuove quando cita Annie Girardot e il lavoro in Rocco e i suoi fratelli: “devo tutto alle donne, ho fatto questa carriera per loro” ammette.
Dopo la premiazione, la proiezione di Mr.Klein, il film di Joseph Losey con cui nel 1976 Delon partecipo’ al festival di Cannes, un film “rischioso perche’ per la prima volta parlava al cinema del collaborazionismo francese sulla deportazione degli ebrei”.

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