venerdì, 3 luglio 2020

82 donne, la marcia di protesta sulla Montée des Marches

82 donne, la marcia di protesta sulla Montée des Marches

Cannes, 12 maggio – (red. cin) Ottantadue donne del mondo del cinema, tante quante i film diretti da registe (contro i 1866 diretti da registi) in programma a Cannes dalla nascita del festival ad oggi hanno formato lo straordinario ‘squadrone’ che ha portato la protesta di Time’s up e degli altri movimenti al femminile dall’italiano Dissenso comune al francese 5050×2020 in una marcia silenziosa sulla Montée des Marche. Al centro delle richieste, lette dalla presidente della giuria Cate Blanchett e la Palma d’oro alla carriera Agnes Varda, la parità salariale per le donne, e una reale trasparenza nell’accesso alla protezione e il rispetto della diversità.

Il gruppo che comprendeva le giurate Ava Duvernay, Kristen Stewart, Lea Seydoux, Khadja Nin e fra le altre, Jane Fonda, Salma Hayek, Patty Jenkins, Natalie Portman, Marion Cotillard, e le italiane Jasmine Trinca, Claudia Cardinale, Alba e Alice Rohrwacher è sfilato sul red carpet di Filles du soleil di Eve Husson, una delle tre registe in gara quest’anno per la Palma d’oro (con Capernaum di Nadine Labaki e Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher).

“Le donne non sono una minoranza nel mondo, eppure l’attuale stato dell’industria riflette altro – ha detto Cate Blanchett -. Noi siamo qui unite oggi come simbolo della nostra determinazione per un cambiamento e un progress. Le scale delle nostra industria devono essere accessibili a tutti. Saliamole”. “Noi esortiamo – ha aggiunto Agnes Varda, ricordando anche che solo una donna ha cinto la Palma d’oro per il miglior film, Jane Campion per Lezioni di piano -. i nostri governi e i nostri poteri pubblici ad applicare le leggi sulla parità salariale e la trasparenza nei metodi di decisione, l’equità e una reale diversità nei nostri ambiti professionali”.

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