lunedì, 21 agosto 2017

Un trio comico lungo 25 anni

Un trio comico lungo 25 anni

Roma, 13 dicembre (Fr. Palm.) – Un’amicizia lunga 25 anni, dentro e fuori le scene, lega Aldo, Giovanni e Giacomo, che oggi, per festeggiare il traguardo importante del loro legame, hanno in un certo senso reso omaggio a se stessi con Fuga da Reuma Park, in cui sono stati diretti da Morgan Bertacca.

Il film, nelle sale dal 15 dicembre con Medusa, unisce fiction e immagini di repertorio dei loro spettacoli teatrali, facendo rivivere sullo schermo anche i loro personaggi più noti, come a ricordare i passaggi più salienti della loro carriera, ripercorsa anche nel libro “Tre uomini e una vita”, a cura di Michele Brambilla, uscito a novembre.

Nella pellicola, interpretata anche da Silvana Fallisi e con un cameo di Ficarra e Picone, il trio va avanti nel tempo e si ritrova in un luna park per anziani, ossia una ospizio sui generis da cui tutti insieme sognano di scappare… ci riusciranno?

Come spiega Giacomo: “Questo non è un film sugli anziani, ma ci siamo proiettati noi tra 25 anni, inventando la vicenda di ex comici ‘parcheggiati’ in una casa di riposo. I personaggi degli anziani ci hanno sempre divertito, in quanto il comico rappresenta il tornare bambini. La nostra comicità infatti ricorda il gioco e gli anziani diventano buffi come i bambini, con i loro capricci”.

Come si è evoluta la loro comicità, negli anni? “Non credo che sia cambiata, noi abbiamo sempre la stessa impronta comica – risponde Giovanni – Ancora oggi cerchiamo di far ridere mischiando la realtà e il surreale e qui abbiamo spinto molto sulla comicità, come facevamo agli esordi”. Non mancano varie citazioni cinematografiche: “Ci abbiamo messo Sordi, Jessica Rabbit, Steve McQuenn, i rumori alla Bud Spencer e film come La grande fuga – aggiunge – E ci siamo anche-autocitati, perchè c’è la nostra storia e nostro repertorio più famoso”.

Giacomo svela il segreto di un rapporto così duraturo: “La nostra è una vera amicizia, che ci portiamo dentro da tantissimi anni e che ha segnato le nostre esistenze. Abbiamo condiviso tanta strada e se il film ha anche un tono malinconico è per questo, perchè quando si invecchia si prova questo stato d’animo”. Secondo Aldo, “Non c’è un perché preciso sulla nostra unione. Man mano abbiamo rafforzato il rapporto e mantenuto sempre il rispetto, anche quando abbiamo litigato”. “E’ vero, abbiamo litigato tante volte e pesantemente, ma non abbiamo mai mai pensato di scioglierci – interviene Giacomo – Abbiamo sempre agito in modo sensato, facendo un passo indietro e ammettendo le ragioni dell’altro. E’ sicuramente un mistero il motivo per cui si va avanti, ma conta anche il riuscire a ridere di noi”.

Il ricco, il povero e il maggiordomo, il loro precedente lavoro, a Natale di due anni fa incassò più di 13 milioni. Come andrà quest’anno? Il trio teme la concorrenza? “Essendo anziani, ce ne freghiamo e non sentiamo la pressione – dice Giacomo – Non abbiamo l’assillo dei numeri, ci siamo divertiti a fare un film atipico e siamo contenti che il pubblico apprezzi. Non abbiamo l’obbligo di dimostrare qualcosa, già abbiamo avuto il nostro successo”. Quanto ai progetti futuri, dicono, all’unisono: “Non sappiamo cosa faremo, abbiamo voglia di tirare il respiro. E’ stato un anno impegnativo, tra tour teatrale, libro e film. Ci penseremo dalla primavera, ma non cambieremo più di tanto, perchè siamo fatti così”.

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