mercoledì, 10 agosto 2022

Mereu in gara alle Giornate degli Autori

Mereu in gara alle Giornate degli Autori

Roma, 27 luglio -Bentu di Salvatore Mereu è l’italiano in gara fra i dieci i film in concorso per il GdA Director’s Award delle Giornate degli Autori, la sezione indipendente e autonoma della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto – 10 settembre), promossa da ANAC e 100autori.
Film di chiusura fuori concorso è The Listener di Steve Buscemi con Tessa Thompson nei panni di un’operatrice di un telefono amico (entrambi arriveranno al Lido, ndr) e cinque eventi speciali, anch’essi in prima mondiale. Nella selezione ufficiale sono 19 i Paesi rappresentati, 6 registe e 5 le opere prime. Saranno invece 9 i titoli delle Notti Veneziane, lo spazio-off creato in accordo con Isola Edipo alla Sala Laguna, dedicato alla ricerca d’autore del cinema italiano. Evento d’apertura fuori concorso è il documentario Marcia su Roma di Mark Cousins con Alba Rohrwacher. Le Giornate “non sono solo una vetrina di film ma anche un luogo di incontro e sperimentazione” sottolinea il delegato generale Giorgio Gosetti. Un viaggio che vede centrale “la questione politica, la rielaborazione del passato per parlare dell’oggi ma anche la solitudine umana e il tentativo di ricreare dei legami”. Sono fra le linee, spiega la direttrice artistica Gaia Furrer.

Tra i titoli in gara c’è anche Abel Ferrara con Padre Pio, dedicato al santo, interpretato da Shia Labeouf. “Può sembrare un po’ folle mettere Ferrara in concorso con molti autori esordienti ed emergenti, ma questo è un film un po’ punk e noi siamo un po’ punk – dice Gaia Furrer -. E’ sia il ritratto dei tormenti di Padre Pio sia il racconto di una vicenda storica. il massacro avvenuto a San Giovanni Rotondo del 1920”. Fra gli altri titoli in gara si va dal film d’apertura del concorso, Dirty, Difficult, Dangerous di Wissam Charaf, storia dell’amore contrastato nella Beirut di oggi tra Ahmed, un rifugiato siriano, e Mehdia, una badante immigrata etiope, all’opera prima Blue Jean di Georgia Oakley ambientato nel 1988, quando c’è l’approvazione da parte del governo Thatcher di una legge che mette sullo stesso piano lesbiche, gay e pedofili, tutti assurdamente omologati a uno stile di vita “deviato”.

Tra gli ospiti alle Giornate di quest’anno ci sono Edgar Reitz a cui andrà il premio speciale per i 75 anni dell’Ente dello Spettacolo; Bob Odenkirk (Better call Saul), interprete di Worlds Apart (RPT interprete di Worlds Apart) di Cecilia Miniucchi; Stefania Sandrelli, interprete con Silvia D’Amico del road movie Acqua e anice di Corrado Ceron, presentato fra gli eventi speciali, e Roberta Torre che con Le favolose, ritratto di un piccolo gruppo di transessuali apre le Notti Veneziane.

Tra i film della sezione anche Las Leonas di Isabel Achaval e Chiara Bondi, su una rete di giovani colf, dog-sitter e badanti che, a lavoro finito, vestono i panni di giocatrici di calcio. Produce (con Rai Cinema) la Sacher Film di Nanni Moretti, che “nonostante fosse impegnato con il suo film, ci ha seguito con grande attenzione e generosità” spiega all’ANSA Isabel Achaval. Nel film “c’è anche un suo piccolo cameo” aggiunge Chiara Bondi. In programma, tra gli altri, anche Se fate i bravi di Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone: un diario, stilato a posteriori, dei fatti del G8 di Genova.

Tra gli altri appuntamenti delle Giornate un incontro speciale dedicato al progetto 100+1 e alla Scuola d’Arte Cinematografica Florestano Vancini di Ferrara con la presentazione di Era Roma di Mario Canale e il premio cine-letterario Bookciak, Azione! (presidente di giuria Cecilia Strada) che raddoppia con Bookciak Legge, presieduto da Marino Sinibaldi.

Leggi anche