mercoledì, 15 agosto 2018

2 di noi, doppi da sitcom

2 di noi, doppi da sitcom

Roma, 18 ottobre (Fr. Pierl ) – “Questa è la prima proiezione pubblica, presentiamo il pilot al Mercato internazionale della Festa e vediamo cosa succede”. Così  Ivan Cotroneo ha intodotto  alla Festa del Cinema di Roma la presentazione del suo nuovo pilot per una sitcom in 12 puntate di 25 minuti ognuna,  2 di noi, prodotto da Indigo e 21. Al centro della storia le maschere ‘sociali’ che indossiamo per farci accettare dagli altri, cui è data vita propria in esilaranti personaggi ‘doppi’.  Protagonisti Carolina Crescentini, Giulia Michelini, Alessandro Roja e Stefano Fresi.

”Lo spunto per l’idea è nata da Quell’oscuro oggetto del desiderio di Bunuel, un film che avevo visto da bambino, senza capirci niente, perché la protagonista era interpretata da due attrici (Angela Molina e Carole Bouquet, ndr)” ha spiegato l’autore. Per la serie “ho ideato personaggi divisi fra le loro maschere sociali e intime e li ho scritti pensando a questi attori”.

Uno sdoppiamento che conosciamo attraverso Anna, tanto elegante e disinvolta sul lavoro, in un’agenzia di broker (Carolina Crescentini), quanto, nella versione p,iù privata (Giulia Michelini) rilassata (a casa via subito tailleur e tacchi alti per pigiamone e pantofole) e assalita dai dubbi negli sfoghi con il suo pazientissimo psicanalista (Pietro Ragusa). Non l’aiuta essersi presa una cotta per il nuovo e affascinante collega Giorgio (Alessandro Roja), che come tutti nasconde una faccia meno smagliante, ma più sincera e diretta (Stefano Fresi). Dopo un primo appuntamento finito miseramente tra le versioni ‘glamour’ di Anna e Giorgio, saranno le loro personalità più intime a fare un incontro casuale e appassionato, in un supermercato aperto tutta la notte… Nel cast, fra gli altri, anche Claudia Potenza, Luca Calvani e Orsetta De Rossi.

Per Carolina Crescentini la sua ‘maschera’ nella storia “è una donna che fa finta di avere tutto sotto controllo e cerca di non tradirsi”. Tutti “indossiamo delle maschere per nascondere le nostre fragilità” aggiunge Giulia Michelini. “Io i personaggi li ho tutti dentro – scherza Stefano Fresi – non sono grasso, sono pieno di personaggi”.
“Ho scelto una formula in 12 puntate di 25 minuti l’una, come quella di Girls o In treatment, perché permette di sviluppare tanti personaggi. In un altro episodio, ad esempio, rimarranno tutti bloccati in ufficio con i propri doppi e scoppierà il caos” dice Cotroneo. Ma fra le due versioni di ognuno, qual è la più autentica? “Quella intima, perché è più libera”.

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