domenica, 9 agosto 2020

L’estate di Aldo, Giovanni e Giacomo, genesi di un’amicizia

L’estate di Aldo, Giovanni e Giacomo, genesi di un’amicizia

Roma,, 27 gennaio (Fr. Pierl) – Raccontare tre uomini come tanti che vivono l’idea delle vacanze estive con le famiglie come un peso che un momento di relax: il trovarsi, e creare un’amicizia cambia tutto. E’ il punto di partenza, spiega Massimo Venier di Odio l’estate, la nuova delicata e brillante commedia di Aldo Giovanni e Giacomo, con Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase e Michele Placido, un bel cameo di Massimo Ranieri e la colonna sonora di Brunori Sas, in arrivo nelle sale il 30 gennaio in 500 copie con Medusa.

Il trio torna a essere diretto da Venier a 15 anni dal loro ultimo film insieme, ‘Tu la conosci Claudia?’ (insieme aveva realizzato anche il primo quattro film di AG&G Tre uomini e una gamba, Così è la vita, Chiedimi se sono felice e La leggenda di al John e Jack). “Mi piace cercare l’autenticità, e anche ad Aldo, Giovanni e Giacomo. Loro sono una bomba comica e io ne faccio emergere di più l’umanità e l’autenticità, loro ne hanno tanta – diceil regista -. Non ci siamo visti per 15 anni. Avevamo nostalgia di quello che avevamo creato, speravamo che l’amore e l’affetto riemergessero ed è stato così”.
La storia prende il via dalle classiche vacanze estive di tre famiglie, che si ritrovano per un errore dell’agenzia immobiliare a dover condividere la stessa casa presa in affitto su una bella isola del sud Italia: Aldo, sposato Carmen (Di Biase), padre di un figlio adolescente con qualche problema giudiziario e due bambine è sempre pronto a sdrammatizzare; meno tranquillo il nucleo famigliare Giacomo, dentista di gran moda sposato all’ansiosa e rigida Barbara (Mascino), iperprotettiva verso il figlio 11enne Ludovico. Non se la passa benissimo neanche Giovanni, che fatica ad andare portare avanti il negozio di famiglia specializzato in accessori per le calzature. E’ padre di una figlia adolescente e sposato alla paziente Paola (Natoli). Inizialmente fra i tre uomini, le rispettive mogli prevalgono i contrasti ma pian piano emergono i punti di contatto, fra rapporti in crisi, segreti e fughe.
“La comicità – spiega Giovanni Storti – è sempre un meccanismo misterioso. Noi cerchiamo di trovare la storia e ci ompagni che ci soddisfino e poi speriamo che l’alchimia colpisca il pubblico”.

Giacomo Poretti riassume così scherzosamente il senso del film: “Tre comici anziani che recuperano l’anziano regista a cui chiedono di prendersi cura di loro perché ultimamente non stavano molto bene e insieme decidono di vedere se è possibile recuperare una vecchia alchimia. Se ne escono con un film struggente”. Molto contente dell’esperienza del film anche le tre ‘mogli’: “Siamo entrati in simbiosi umanamente e artisticamente, sul set bellissimo c’era un bellissimo clima – dice Maria Di Biase -. Per me una una commedia deve fare ridere una buona commedia deve anche emozionare, questa lo fa”. Per fare da spalla a persone artisticamente molto elevate come Aldo, Giovanni e giacomo servono allegria e rispetto, noi ci siamo molto divertiti – aggiunge Carlotta Natoli – . Fare film corali è difficilissimo, qui trovo ci sia un equilibrio incredibile di dolceamaro, risate e commozione”. Per Lucia Mascino “è stato una sorpresa lavorare AG&G.Si è creato un connubio in cui tutti abbiamo messo del nostro”. 

Leggi anche