venerdì, 22 novembre 2019

Addio a Ugo Gregoretti

Addio a Ugo Gregoretti

Roma, 5 luglio – oggi nella sua casa di Roma, è morto Ugo Gregoretti. Maestro di cinema, televisione, spettacolo e protagonista della vita culturale italiana di straordinaria, lucidissima ironia intellettuale. E’ stato un brillante e sensibile raccontatore della società italiana nelle sue arretratezze e nei suoi cambiamenti, Ugo Gregoretti è nato a Roma nel 1930 ed è entrato in Rai nel dicembre del 1953, un mese prima che la televisione , fino ad allora sperimentale diventasse ufficiale.

Del tutto privo di esperienza ma tutelato da una poderosa raccomandazione, nel giro di pochi anni Gregoretti imparò il mestiere di reporter televisivo (“Sicilia del Gattopardo” – 1960. “Contro fagotto” – 1961), quindi di autore di sceneggiati televisivo (“il Circolo Pickwick” 1967), poi quello di regista e sceneggiatore cinematografico, poi ancora di spettacoli teatrali di prosa e di opera (circa cento).

I suoi film: “i nuovi angeli” 1962; “Ro-Go.- Pa.G.” 1963 episodio “ Il pollo ruspante”; “Les plus belle exrocherie du monde” – episodio; “il foglio di via” (altri autori Chabrol, Polanski, Godard); “Omicron” 1964; “Le belle famiglie”, 1965; “Apollon un afabbrica occupata” 1969 “Contratto” 1970; “Vietnam scende dopoguerra”, 1975; “Maggio Musicale”, 1989; “Scossa”, con l’ episodio “Lungo le rive della morte”, 2011.

Nel 2016 aveva ricevuto dal Sngci alla Mostra del Cinema di Venezia il premio Bianchi, assegnato ogni anno a un maestro della settima arte. Nella motivazione si spiegava: “Ugo Gregoretti non ha mai tradito la sua libertà nel racconto, e il suo cinema, sempre sinceramente attento anche al costume, in una lunga storia segnata dalla coerenza e dall’onestà intellettuale anche nella militanza politica”.

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