martedì, 19 febbraio 2019

Brizzi, la ripartenza in ‘Modalità aereo’

Brizzi, la ripartenza in ‘Modalità aereo’

Roma, 11 febbraio (Fr. Pierl) – Una “commedia disneyana, tra Una poltrona per due e Canto di Natale”. E’ Modalità aereo, il ritorno al cinema da regista di Fausto Brizzi, prodotto da Luca Barbareschi (Eliseo Cinema con Rai Cinema) in uscita il 21 febbraio in 400 copie con 01. Nel cast Paolo Ruffini (che ha avuto l’idea per la storia ed è cosoggettista e cosceneggiatore), Lillo, Violante Placido, Dino Abbrescia e Caterina Guzzanti.

Brizzi, non la considera una rivincita ma “una ripartenza”, a poco più dio un anno dalle accuse, archiviate, di molestie e violenza sessuale, anche se più virtuale che reale, spiega, “perché quest’anno ho scritto comunque 4 film (compreso il successo di Natale di Boldi-De Sica, Amici come prima). Ero in ‘modalità aereo’. Ho pensato a lavorare e a rimettere la vita in una normalità, ed è già tanto”. Qualche accenno di autobiografia emerge anche da battute nella storia come “oggi non importa se una notizia è vera o falsa, la notizia va data”. Per Il regista “spesso oggi è così anche se dipende dai singoli giornalisti. Sono molto pericolosi i media in questo momento, un tweet può rovinarti”.

Questo è un film su come il cellulare, “quella scatoletta che abbiamo tutti in tasca, possa rovinarci la vita” ma nel quale c’è anche, come sempre nel suo cinema, qualche eco autobiografica: “Non a caso è un film sull’amicizia, sull’importanza di un gruppo di amici che ti raccoglie in momento di difficoltà”.

Protagonista di Modalità aereo è un ricco imprenditore molto ‘social’ e arrogante, Diego Gardini (Ruffini) che in 24 ore, a Natale, si ritrova la vita quasi distrutta per essersi dimenticato il suo cellulare (segreti inclusi) nei bagni dell’aeroporto di Roma, prima di un viaggio in Australia. Lo smartphone finisce nelle mani di Ivano (Lillo) e Sabino (Abbrescia), due addetti alle pulizie maltrattati dall’imprenditore, che decidono di vendicarsi dandosi, a spese sue, alla pazza gioia e rovinandogli la reputazione a colpi di tweet oltraggiosi. Ma i ‘nemici’ troveranno modo di diventare amici e complici… “Quest’anno ho anche perso degli amici – dice il regista – ma probabilmente non lo erano in partenza. Quelli che ho adesso hanno passato un ‘test drive'”. E’ un anno “in cui il cerchio della fiducia è sceso in campo. Ne fanno parte alcuni degli attori che sono in questo film. E devo ringraziare persone come Luca (Barbareschi, che ha anche messo Brizzi a capo della sezione Eliseo Cinema, ndr) che ha scommesso sulla mia capacità di riuscire lo stesso a fare un film di buonumore”. Gli accenni allo scandalo e alle sue conseguenze, in conferenza stampa restano tra domande e risposte cauti e velati, ma Brizzi ci tiene per esempio a chiarire, che allo scoppiare della vicenda il suo nome “non è mai stato tolto dai titoli di Poveri ma ricchissimi. Semplicemente io non ero andato in conferenza stampa per motivi di opportunità”. Allo stesso modo il suo addio alla società di produzione che ha cofondato, la Wildside, non è stato imposto ma, spiega, “è stato un mio modo per proteggere degli amici”.

Modalità Aereo, sottolinea, “nasce dal desiderio che avevo da molto, di girare un film ambientato a Natale ma non con uno spirito di vacanza. Ho guardato molto a John Landis e a una Poltrona per due, ma anche a Canto di Natale, con protagonista uno Scrooge moderno, interpretato da Ruffini, che capisce come la sua esistenza non sia serena come pensava”. Nella vita, aggiunge, “tutte le cose belle ci capitano quando siamo in modalità ‘aereo’. E c’è un invito nel finale alle famiglie italiane, a staccare i telefoni almeno prima di sedersi a tavola”.

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