mercoledì, 15 agosto 2018

Cannes 71: Panahi, la sedia vuota

Cannes 71: Panahi, la sedia vuota

Cannes, 14 Maggio (red cin.) – Standing ovation per Three Faces a Cannes e una sedia vuota riservata a Jafar Panahi, il regista iraniano che non ha potuto accompagnare il suo film in Concorso a Cannes a causa delle restrizioni  imposte dall’Iran che gli impedisce di lasciare il suo Paese dal 2010 ma anche di girare film (che continua però a realizzare clandestinamente girando perfino con il telefono cellulare). Nonostante le pressioni anche diplomatiche della Francia e del Festival, il regista è rimasto a casa. Ma il suo film è arrivato, ed è come sempre alla sua maniera un viaggio tra le montagne dell’Iran, attraverso il quale il regista dei pluripremiati Taxi Tehran, Il cerchio e The White Balloon, scrive un’altra delle sue storia delicate, tra poesia e ironia, tenerezza e coscienza politica dello stato delle cose nel suo Paese, dalla condizione femminile e delle difficoltà di fare cinema nel suo Paese.

E’ toccato ad una delle interpreti femminili, Behnaz Jafari il compito di rappresentarlo a Cannes: ” è come se ogni volta consegnasse una scatola piena di colori allo spettatore, lasciando a lui il compito di scegliere con quale tonalità di lettura interpretare il film”, ha detto. Nel film, che sarà distribuita in Italia da Cinema di Valerio De Paolis Panahi racconta le storie di tre attrici, tre donne diverse anche per età che rappresentano tre differenti generazioni.  Una famosa iraniana (Behnaz Jafari) riceve un video messaggio inquietante da parte di una giovane ragazza (Marziyeh Rezaei) che la implora di aiutarla a sfuggire alla famiglia conservatrice. Anche lei vuol fare attrice ma la famiglia glielo impedisce anche perché ritiene le interpreti, come Shahrzad, figure da tenere nell’ombra e isolare. Il suo disperato appello si conclude con un suicidio ma il filmato sarà autentico? E’ proprio il regista Jafar Panahi ad entrare in scena nella parte di se stesso per capirlo e farlo capire si suoi spettatori. E il viaggio alla fine lo svelerà…

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