mercoledì, 30 settembre 2020

Rondi a “Storie e stelle del cinema Italiano”

Rondi a “Storie e stelle del cinema Italiano”

La Direzione Cinema del MIBACT, in Piazza S. Croce in Gerusalemme, ha ospitato la proiezione del documentario Gian Luigi Rondi: vita, cinema, passione di Giorgio Treves, presentato alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Venezia Classici.

All’evento hanno partecipato Gian Luigi Rondi e Felice Laudadio, che dopo la proiezione hanno tenuto un dibattito di approfondimento con il pubblico.

Gian Luigi Rondi è il decano dei critici cinematografici, “l’uomo dalla sciarpa bianca tre volte più grande di quello che serve“, come lo definisce Vittorio Taviani.

Il documentario è il risultato di oltre 10 giorni di confessioni, ricordi e rivelazioni del critico. Attraverso i suoi racconti e con il contributo di testimoni come Gilles Jacob, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati, Gina Lollobrigida, Margarethe von Trotta, Adriano Ossicini e altri, e grazie a rari materiali d’archivio, si ripercorre la storia del cinema italiano e dell’Italia del XX° secolo.

I ricordi di Rondi accompagnano in prima persona gli eventi che hanno segnato il nostro Paese: dal primo dopoguerra al Ventennio Fascista, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Ricostruzione, dal boom economico alla contestazione degli anni ’70, fino ai giorni nostri.

 

Il regista Treves ripercorre nel documentario anche i primi impegni extra-giornalistici di Rondi: il coinvolgimento accanto al sottosegretario Giulio Andreotti nel rilancio del cinema italiano, scioperi, manifestazioni e mobilitazioni, come quella storica a Piazza del Popolo del 1949 cui aderirono i più popolari artisti del tempo. Sono molte le informazione spesso poco note. Il suo impegno partigiano a Roma nel gruppo dei Cattolici Comunisti sotto la direzione di Adriano Ossicini. Il fatto che Ingmar Bergman volesse affidati a lui gli adattamenti italiani dei dialoghi dei suoi film. Il non lineare rapporto con il quotidiano romano “Il Tempo”, per il quale Rondi scrive ininterrottamente dal dopoguerra.

 

L’omaggio a Rondi è il terzo appuntamento della rassegna “Storie e stelle del cinema italiano”, una narrazione di personaggi, protagonisti, luoghi e mestieri del nostro cinema, attraverso documentari e docufilm che ne ripercorrono la storia.

L’iniziativa è ideata dalla Direzione Generale per il Cinema del MIBACT e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e allo Sport di Roma Capitale, Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia e Archivio storico del cinema italiano.

 

Prossimi appuntamenti:

– 25 novembre, ore 17.30, Teatro di Villa Torlonia: A qualcuno piacerà. Storia e storie di Elio Pandolfi di Caterina Taricano e Claudio De Pasqualis con la partecipazione del protagonista e dei registi

9 dicembre, ore 17.30, Teatro di Villa Torlonia: Che strano chiamarsi Federico di Ettore Scola, dedicato a Fellini

 

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