lunedì, 23 luglio 2018

Primo ciak ad Havana Kyrie con Franco Nero

Primo ciak ad Havana Kyrie con Franco Nero

Roma, 11 gennaio – Primo Ciak per il nuovo film di Paolo Consorti dal titolo “Havana Kyrie” che vede come protagonista Franco Nero. Nel cast anche il celebre attore cubano Jorge Perugorria. La pellicola, prodotta dalla Vedado Films e da Opera Totale vedrà le riprese italiane dal 9 al 12 gennaio a Pesaro per poi spostarsi a febbraio a Cuba.

Vittorio, un burbero direttore d’orchestra sul viale del tramonto, riceve un’offerta di lavoro all’Havana: dirigere il Kyrie Eleison, un’opera di Rossini, con il coro dei bambini della Colmenida. Decide di accettare la proposta per due motivi: i soldi e perché da troppo tempo la musica gli manca. Ma il progetto lo metterà a dura prova. Vittorio odia i bambini e crede che l’opera rossiniana, una vera e propria preghiera in musica, mal si adatti al cuore allegro di quei giovani coristi cubani troppo distratti e indisciplinati, a suo dire. Tante saranno le difficoltà che troverà nel suo percorso, forse anche perché è il suo di cuore ad essersi chiuso agli altri. E la sua aridità dovrà fare in conti con i mille colori di Cuba e le sue tante contraddizioni. Una vecchia amica, Hanna, cantante lirica, saprà dargli nuovi punti di vista. Eppure quella città che Vittorio ama e odia insieme non gli farà sconti. A cominciare da Isabela, una vecchia fiamma di vent’anni prima, dalla quale Vittorio scopre di aver avuto un figlio. Quando alla sua porta si presenta Viktor tutto è destinato a cambiare per Vittorio. E i cocci della sua vita potrebbero avere un nuovo significato adesso. Ma come trovare un’armonia? Forse, proprio in quella preghiera, il Kyrie Eleison, si nasconde la risposta.

“La musica sarà uno degli ingredienti fondamentali del film, un fil rouge che farà emergere dal contrasto tra la perfezione rossiniana e la scioltezza dei ritmi cubani la complessità dell’animo di Vittorio, colmo di conflitti irrisolti…”, spiega il regista Paolo Consorti, considerato tra gli artisti più significativi della sua generazione per aver delineato un linguaggio in cui la pittura pura si fonde al digitale e all’elettronica attraverso la realizzazione di dipinti, films, video e performances.

Consorti, con questo film è al suo terzo lungometraggio. Ricordiamo, infatti, i suoi due precedenti lavori “Il Sole dei cattivi” con Nino Frassica e Luca Lionello, premiato come Miglior Film nel Film Festival dei Popoli e Religioni di Terni, e “Figli di Maam” – girato a Roma in quella fabbrica occupata sulla Prenestina diventata un caso per essere stata trasformata in un insolito museo, il MAAM – che ha ottenuto lo Special Screening al Sofia International Film Festival e che ha avuto un cast di grande qualità formato da Luca Lionello, Franco Nero e Alessandro Haber. Quello di Consorti nel cinema è stato un esordio sull’onda della sperimentazione: nei sui films ha esplorato i bordi della finzione mescolandoli alla verità del reale. Da artista ha creato realtà sospese, nelle quali ha calato personaggi surreali e travolgenti, spesso drammatici, protagonisti su cui è centrata la narrazione. “I miei personaggi sono tormentati, agiscono con una fisicità prorompente che è un tutt’uno con il loro spirito…la mia aspirazione è scoprire le fessure nella loro anima, tra dolore, consolazione e speranza. Lavorare con Franco Nero nella veste di protagonista di questo nuovo film è per me una grande opportunità e una sfida, vorrei riuscire a tirare fuori l’uomo dietro l’icona, insomma vorrei un Franco Nero non solo grande attore ma anche un po’ se stesso…..deformazione d’artista!”. Parlando di Arte invece, tra gli altri lavori, Paolo Consorti ha esposto a Palazzo Reale a Milano ed ha partecipato alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Paragonato dal filosofo Hans Georg Gadamer a Bosch per il “contrasto tra equilibrio pittorico e drammaticità dell’uomo moderno e post-moderno”, Consorti è uno dei pochi artisti italiani poliedrici in grado di sperimentare strade diverse riuscendo ad unire il cinema con l’arte, riscuotendo sempre un grande successo di critica.

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