lunedì, 25 settembre 2017

Porno e libertà al Biografilm Festival

Porno e libertà al Biografilm Festival

Porn To Be Free, il documentario di Carmine Amoroso  sulla liberazione sessuale in Italia negli anni Settanta, tra pornografia, utopia e battaglie contro la censura, sarà presentato in anteprima italiana al prossimo Biografilm Festival 2016 – International Celebration of Lives.

In un paese prigioniero dell’ipocrisia sul sesso, un gruppo di ribelli, attraverso l’arma della pornografia e sulla spinta dei movimenti giovanili di quegli anni, inizia una battaglia contro la censura e il comune senso del pudore, per sfondare le barriere del perbenismo borghese e sconfiggere sensi di colpa e tabù che soffocavano il sesso e l’amore. Dall’italiano Lasse Braun che inventò, lanciò e sdoganò la cultura del porno nel mondo, a Riccardo Schicchi, maestro di provocazioni e trasgressioni come l’elezione di Ilona Staller, la prima pornostar al mondo ad essere eletta in un Parlamento; da Judith Malina al Living Theatre, dai cartoni animati di  Siné di Charlie Hebdo a Vincenzo Sparagna di Frigidaire, e ancora da Andrea Pazienza, Giuliana Gamba, Helena Velena, Mario Mieli, Lidia Ravera, Marco Pannella, il Parco Lambro… letterati, intellettuali, pornografi, pornostar, filosofi e femministe in Porn To be Free rivelano come la pornografia sia diventata un’arma di cambiamento e di lotta sociale e politica.

“Stiamo vivendo in un’epoca di neo puritanesimo – commenta Amoroso – ed è per questo che mi premeva raccontare la storia incredibile e poco conosciuta di un gruppo di provocatori che negli anni Settanta hanno condiviso, con coraggio, una visione della pornografia come espressione politica. Che per primi hanno capito il senso liberatorio della pornografia e la sua potenzialità come elemento di rottura delle convenzioni. Che attraverso la pornografia hanno lottato per la nostra libertà sessuale e contro la censura. Persone che credevano negli eccessi come mezzo per raggiungere una dimensione più profonda. Come afferma lo scrittore Salman Rushdie ‘un paese libero e civilizzato dovrebbe essere giudicato dalla disponibilità ad accettare il porno”.

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