venerdì, 25 settembre 2020

‘Il successore’ al Festival di Amsterdam

‘Il successore’ al Festival di Amsterdam

Roma, 20 novembre – Il Successore di Mattia Epifani, che è anche in programma al torino Film Festival, è stato selezionato ad Amsterdam per il più importante festival internazionale del film documentario. L’opera prodotta da Apulia Film Commission con la Fluid Produzioni tra pochi giorni sugli schermi dell’IDFA, la Cannes del documentario come è definita dagli operatori la prestigiosa manifestazione olandese

Il film non fiction racconta la vicenda di Vito Alfieri Fontana, un ingegnere ex proprietario di una azienda pugliese specializzata nella progettazione e vendita di mine antiuomo. In seguito a una profonda crisi esistenziale l’ingegner Fontana mette in discussione se stesso, il suo lavoro e i rapporti con la sua famiglia, in particolar modo con il padre, figura tanto carismatica quanto ingombrante. Il peso della successione e delle responsabilità si scontrano con l’intima esigenza di interrompere la produzione di mine antiuomo.

E decide allora di intraprendere un viaggio verso gli ex teatri di guerra della Bosnia Erzegovina dove ancora oggi squadre di minatori sono attive nella bonifica dei terreni.

Non è la classica vicenda di redenzione ma il racconto di un uomo che ha rinnegato se stesso per darsi una seconda possibilità”, sottolinea il regista che dice trattarsi “in fondo di una parabola sul dualismo della natura umana, la storia di una scissione insanabile tra dovere e coscienza. Quello dell’ingegnere Fontana è un percorso di espiazione oscuro e tormentato.”

E sulla riuscita operazione messa in campo dall’Apulia Film Commission interviene il suo Presidente Maurizio Sciarra: “Abbiamo prodotto questo lavoro grazie ai fondi del Progetto Memoria, un bando indirizzato alla produzione di piccoli grandi film con l’obiettivo di realizzare e promuovere il documentario di narrazione, un genere piuttosto trascurato in Italia e privo di un vero circuito distributivo dovuto principalmente al disinteresse da parte dei maggiori broadcaster.” E aggiunge Sciarra con orgoglio che “queste sono occasioni di crescita e formazione per i giovani talenti che la nostra Fondazione accompagna come in questo caso verso l’affermazione nei più accreditati festival internazionali”.

L’autore Mattia Epifani, 30 anni, leccese, lavora dal 2004 come regista, montatore e operatore. A partire dal 2010 ha diretto quattro documentari (Rockman, Ubu R1 e, The Best, Il Successore) tutti selezionati da rassegne di rilievo non solo nazionali. È socio della casa di produzione Muud Film.

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