domenica, 11 dicembre 2016

Il più grande sogno in sala

Il più grande sogno in sala

Roma, 6 novembre – Dopo la partecipazione, in concorso nella sezione Orizzonti, alla 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, arriva nelle sale (dal 24 novembre a Roma e dal 1° dicembre in tutta Italia) IL PIU’ GRANDE SOGNO, l’opera prima di Michele Vannucci interpretata da Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Vittorio Viviani, Milena Mancini, Ivana Lotito, Ginevra De Carolis e Crystel Frezza.

A 39 anni Mirko è appena uscito dal carcere: fuori, nella periferia di Roma, lo aspetta un futuro da inventare.
Quando viene eletto Presidente del comitato di quartiere, decide di sognare un’esistenza diversa. Non solo per sé e per la propria famiglia, ma anche per tutta la borgata in cui vive.
Questo film racconta di un “bandito” che, aiutato dal suo migliore amico, Boccione, vuol trasformare l’indifferenza del quartiere in solidarietà, l’asfalto in un rigoglioso campo di pomodori, inventandosi custode di una felicità che neanche lui sa bene come raggiungere.
È la storia di un sogno fragile e irrazionale, capace di regalare un futuro a chi non credeva di meritarsi neanche un presente.

Ci sono incontri che cambiano la percezione della nostra vita.
Nell’agosto 2012 ho incontrato Mirko durante i provini del mio cortometraggio di diploma al Centro Sperimentale. Aveva quarant’anni e una vita di strada che cercava di lasciarsi alle spalle. Mi ha raccontato che era stato eletto presidente di quartiere, che aveva aperto un’associazione, che stava per nascere il suo terzo figlio. Davanti ai miei occhi si stava scrivendo una storia che riguardava anche me; ciò che cercava lui era ciò che cercavo anch’io: un’altra identità.
L’ho frequentato per tre anni, mi sono messo in ascolto ed ho iniziato a scrivere un racconto ispirato alla sua storia. Questo è Il più grande Sogno: un film di finzione che nasce dalla realtà e che, grazie alla generosità di un gruppo di persone disposte a mettersi in gioco, torna alla realtà attraverso una messa in scena che si muove libera tra commedia, mélo e crime.
Questo film è dedicato a chi ogni giorno lotta per la vita che sogna.
(Michele Vannucci)

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