mercoledì, 23 agosto 2017

Il cinema dei migranti a Roma

Il cinema dei migranti a Roma

Si terrà per la prima volta a Roma dal 7 al 10 giugno la rassegna “Gli sguardi dentro”, progetto promosso dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Amici di Giana e l’Archivio delle memorie migranti, nell’ambito dell’innovativo progetto “MigrArti” del Mibact volto a favorire la conoscenza delle culture dei nuovi italiani per superare paure, diffidenze e pregiudizi. L’obiettivo della rassegna è quello di portare all’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori l’opera dei registi con background migrante che, per molteplici ragioni e traiettorie di vita, si trovano a dover lavorare in Italia tra mille difficoltà e quasi sempre in forma semi-clandestina.

La manifestazione rappresenta un’occasione per apprezzare 12 tra film, documentari e cortometraggi in alcuni casi mai proiettati a Roma e per ascoltare dal vivo gli autori, come  Rhazi Mohebi, regista di origine azera costretto a lasciare l’Afghanistan insieme con la moglie Sohela dopo aver rischiato di perdere la vita sul set del film di Siddiq Barmak, Osama; Dagmawi Yimer, fuggito dall’Etiopia dopo la repressione studentesca del 2006 e protagonista di un originale percorso documentaristico iniziato per caso all’interno di una scuola di italiano; la curda Hevi Dilara, il somalo Zakaria Mohamed Ali, o il giovanissimo afghano Morteza Khaleghi. Seconde generazioni come Suranga Katugampala, giovane e promettente regista di origine singalese giunto in Italia adolescente al seguito della madre; Laura Halilovic, nata a Torino in una famiglia Rom; Medhin Paolos, di origine eritrea, protagonista della rete G2. Professionisti dello spettacolo attivi in Italia da anni come il regista di origine albanese Roland Sejko, l’attore nigeriano Alfie Nze al suo primo film, l’attrice franco algerina Nadia Kibout, e l’autore marocchino di stanza a Torino Adil Tanani.

La rassegna, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, si aprirà il 7 giugno al Cinema Farnese Persol con la proiezione di uno dei primi esempi di narrazione in prima persona di un migrante, realizzato da Davide Del Boca e Gian Filippo Pedote nel lontano 1989 a Milano (Stranieri tra noi), seguito da un cortometraggio del regista Suranga Katugampala (Ritorno a casa). Da mercoledì 8 giugno a venerdì 10 la rassegna andrà in scena presso il Cinema Apollo 11: ogni proiezione sarà introdotta dall’incontro con i registi.

Durante la rassegna, in due specifici incontri alla Casa del Cinema e all’Istituto Centrale dei Beni Sonori e Audiovisivi, saranno chiamati a partecipare i professionisti del settore (produttori, distributori, tv) per attivare una riflessione sulle possibilità produttive e sui circuiti distribuitivi, da quello in sala fino alla distribuzione civile nelle scuole. Importante sarà lo spazio dato durante la manifestazione proprio al racconto delle forme innovative di presentazione al pubblico di un cinema che ha scarso o nullo accesso ai circuiti distributivi ufficiali. Verranno raccontate le esperienze realizzate in questi anni dalla collaborazione tra l’Archivio delle memorie migranti e la rete In Transit attivata tra Scuole, Musei e Associazioni civili in quei luoghi significativi della città di Roma dove in questi ultimi anni sono stati avviati percorsi di apertura ai giovani e ai migranti sui temi della memoria condivisa, dell’accesso all’arte, dell’accettazione della diversità, della condivisione e consapevolezza di spazi e beni comuni.

Il progetto è uno dei 45 prescelti dal bando MigrArti, tra cinema e spettacolo dal vivo lanciato dal Mibact nel 2016 e al quale hanno partecipato quasi 5 mila tra enti capofila, istituzioni e associazioni partner.

 

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