giovedì, 1 ottobre 2020

Dustur da Torino a Doc10

Dustur da Torino a Doc10

Roma, 26 gennaio – E’ stato uno dei film più discussi e applauditi dalla critica dell’ultimo Torino Film Festival, dove ha vinto il Premio ‘Occhiali di Gandhi’ alla cinematografia nonviolenta e il Premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani).
Ora Dustur, il nuovo film documentario di Marco Santarelli arriva in anteprima nazionale a Roma, alla Casa del Cinema, per la rassegna Italia Doc 10 curata da Maurizio Di Rienzo, Venerdì 29 gennaio alle 18.30, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti e alla presenza del regista.
Il film, prodotto da Zivago Media e ottofilmaker in associazione con Istituto Luce Cinecittà sarà poi distribuito in circuitazione nazionale da marzo, da Luce-Cinecittà.
IL FILM
Dopo Lettera al Presidente, Marco Santarelli torna a indagare da una prospettiva inedita un cardine della vita istituzionale italiana. Tradotto dall’arabo, Dustur significa ‘Costituzione’. E la Costituzione italiana è quella che un gruppo di detenuti musulmani del carcere Dozza di Bologna inizia a conoscere e approfondire in uno speciale corso scolastico. Un percorso che li porterà a scrivere un dustur ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali.
Un viaggio che comincia dietro le sbarre e le oltrepassa, per concludersi in uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione italiana.

Nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere. A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente. Durante gli incontri, Ignazio

non è solo. Al suo fianco c’è un giovane mediatore culturale musulmano: Yassine. A lui spetta il compito di tradurre in italiano (e in un arabo comprensibile da tutti) i diversi dialetti parlati dai detenuti e mediare le posizione più estreme. Per ogni incontro-lezione è presente un ospite esterno. Mentre nella biblioteca del carcere, incontro dopo incontro, ospite dopo ospite si discute e si affrontano i principi e i valori che hanno animato la nascita della Costituzione, fuori, Samad, un giovane ex detenuto marocchino, vive l’attesa di un fine pena che tarda ad arrivare. Samad è alle prese con gli “inverni e le primavere” della libertà e una vita da ricostruire dentro nuove regole. Sarà l’ultimo ospite del corso, che tornerà dentro per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur ideale (tradotto in italiano dustur significa Costituzione). Samad conosce bene molti dei detenuti che partecipano al corso e la vita dentro il carcere bolognese. E’ qui che ha trascorso quattro lunghi anni della sua vita.
MARCO SANTARELLI
Produttore, regista e montatore.
Dopo un lungo percorso come videomaker, nel 2009 si avvicina al cinema realizzando i primi due documentari: GenovaTripoli (concorso internazionale al 50° Festival dei Popoli e premio miglior documentario alla 9° Tek Festival di Roma) e Interporto (selezione ufficiale Italiana doc, Torino film festival).
Nel 2010 fonda la ottofilmaker, producendo e firmando la regia di ScuolaMedia (Premio Ucca al Torino Film Festival 2011).
Nel 2011 realizza il suo primo lungometraggio Milleunanotte (concorso documentari, Festival internazionale del film di Roma 2012) e il suo primo cortometraggio di fantascienza: Un mondo meglio che niente (menzione speciale al Torino Film Festival 2012).
Il suo ultimo documentario, Lettera al Presidente (2013), distribuito da Cinecittà-Luce è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del film di Roma e all’International Film Festival di Rotterdam, ottenendo nel 2014 la menzione speciale ai Nastri d’Argento del documentario.

 

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