sabato, 21 maggio 2022

“Cinema! Italia!”: vince La terra dei santi

“Cinema! Italia!”: vince La terra dei santi

E’ “La terra dei santi” di Fernando Muraca il film vincitore della 18° edizione di Cinema! Italia!, la rassegna organizzata dall’associazione Made in Italy, con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero) e il supporto dell’Ambasciata d’Italia e degli Istituti Italiani di Cultura in Germania, protrattasi per tre mesi, a partire da settembre, e svoltasi in 30 città tedesche, comprese tutte le principali metropoli, con la partecipazione in alcune tappe di registi ed attori dei film selezionati.

 

Nel corso delle diverse proiezioni al pubblico è stata consegnata una scheda di votazione in cui gli spettatori potevano esprimere il proprio gradimento sul film visto. In questo modo è stata offerta ai distributori tedeschi anche una concreta opportunità per valutare l’interesse degli spettatori nei confronti dei diversi titoli e “La terra dei santi” è risultato il film che ha ottenuto i maggiori consensi.

 

Il momento conclusivo della manifestazione avrà luogo sabato 12 dicembre a Berlino, presso il cinema Babylon, importante e prestigiosa sala d’essai della capitale tedesca. Nel corso di una breve cerimonia, a cui seguirà la proiezione di “La terra dei santi”, sarà consegnata a Fernando Muraca la targa riservata al film vincitore.

 

Ma il premio più importante per il film di Fernando Muraca è la sua uscita commerciale in Germania. Infatti, proprio in virtù del gradimento ottenuto, la casa di distribuzione Kairos Film acquisirà “La terra dei santi” per la Germania.

 

Oltre a “La terra dei santi”, la selezione 2015 della tournée di Made in Italy comprendeva altri cinque film di recente produzione, tutti appositamente sottotitolati in tedesco: “Buoni a nulla” di Gianni Di Gregorio; “Che strano chiamarsi Federico” di Ettore Scola; “I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo; “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia; “Torneranno i prati” di Ermanno Olmi.

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