lunedì, 28 settembre 2020

21 dicembre, il giorno più corto dell’anno

21 dicembre, il giorno più corto dell’anno

22 città italiane e 17 tappe internazionali in una simbolica catena nel segno del cortometraggio: li unisce il progetto promosso dal Centro Nazionale del Cortometraggio guidato da Jacopo Chessa che, sposando l’iniziativa, nata in Francia da qualche anno a cura del Centre National de la Cinématographie et de l’Image Animée, e diventata ‘virale’ ormai in oltre 50 Paesi nel mondo, nel giorno più corto dell’anno, il 21 dicembre, lancia lo Lo Short Film Day per aprire una finestra sul mondo del cortometraggio. Per un giorno sono protagonisti, anche internazionalmente, i suoi autori, spesso giovanissimi e in cerca di nuovi spettatori.

Per questo, il Centro Nazionale del Cortometraggio ha realizzato un programma di cortometraggi italiani contemporanei che verrà proiettato non solo in Italia ma, grazie alla rete degli Istituti Italiani di Cultura, anche nel mondo, da Lisbona a Shanghai, da Sao Paulo ad Addis Abeba.

È la prima volta che il cortometraggio italiano esce così massicciamente dai confini nazionali, con un programma di 90’ che vuole essere una piccola vetrina sul giovane cinema italiano. La selezione raggruppa infatti film di vario genere, dalla commedia all’animazione al film drammatico. Alcuni di essi hanno largamente circolato in festival, altri sono anteprime. Tutti possono essere considerati film adatti a un pubblico generalista che, una volta tanto, avrà la possibilità di accedere a film che normalmente verrebbero visti soltanto nei programmi dei festival specializzati.

A questo programma si aggiungono, per il solo pubblico italiano, 6 film per l’infanzia.

Si tratta di un programma realizzato in collaborazione con il network di agenzie europee del cortometraggio, Short Circuit.

Nel programma italiano, tra gli altri corti, L’attesa del maggio di Simone Massi, La salita di Francesca Barison, Lo so che mi senti di Francesca Mazzoleni e Ménage à trois di Emanuele Daga.

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