lunedì, 24 settembre 2018

Un premio nel nome di Cesare Zavattini, per sperimentare con gli archivi

Un premio nel nome di Cesare Zavattini, per sperimentare con gli archivi
Photo Credit To Pietro Coccia

Venezia, 4 Settembre- Un vero e proprio corcorso e un premio intitolati a Cesare Zavattini. La terza edizione del Premio Zavattini è stata presentata a Venezia durante la Mostra del cinema, rivolto a giovani filmmaker, professionisti e non, con la particolarità di stimolare e premiare l’originalità, la sperimentazione, il “tradimento” e il rimescolamento dei generi nell’ambito del riuso del cinema d’archivio. E infatti il Premio è promosso dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, del quale il grande scrittore e sceneggiatore fu primo presidente, sostenuto dalla Siae e dal MiBACT (attraverso il bando “Sillumina”) e dalla Regione Lazio, e realizzato in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, con la partecipazione della Cineteca Sarda, Deriva Film e Officina Visioni. Un concorso di istituzioni, i cui vertici erano presenti alla presentazione veneziana insieme ai presidenti dei sindacati di giornalisti e critici cinematografici, Laura Delli Colli e Franco Montini, uniti nel sottolineare l’immenso valore di memoria e di insegnamento degli archivi, sempre più spesso utilizzati dagli autori. Dodici filmmaker stanno attualmente sviluppando altrettanti progetti, tra i quali verranno scelti i tre vincitori che, oltre a utilizzare liberamente (con licenze Creative Commons) il materiale filmico dell’Aamod e degli archivi partner, riceveranno servizi gratuiti di supporto per la realizzazione dei cortometraggi (produzione e post-produzione) – la cui fase di lavorazione è prevista fra gennaio e giugno 2019 – e la somma di 2.000 euro per ciascun progetto realizzato. La Giuria del Premio Zavattini 2018 è formata da: Susanna Nicchiarelli (presidente), Ugo Adilardi, Elisabetta Lodoli, Roland Sejko e Giovanni Spagnoletti.

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