giovedì, 1 ottobre 2020

Torna ItaliaDoc alla Casa del Cinema

Torna ItaliaDoc alla Casa del Cinema

Riapre i battenti martedì 19 gennaio alle ore 20.30 alla Casa del Cinema di Roma la rassegna ITALIADOC – nuovi documentari italiani, curata da Maurizio Di Rienzo e giunta quest’anno alla decima edizione.

Come scrive il curatore, “Ecco un nuovo viaggio sugli articolati binari percorsi dall’attuale cinema del reale italiano capace, con indipendenza e acume, di partire da temi di rilievo mondiale quanto circostanziati (migrazioni e politiche, contaminazioni e confronti religiosi, scelte di maternità o no, di dogmatico celibato o no) per snodare storie, umanità, culture, prospettive. Come quella di scegliere se restare coppia oppure slegarsi, vitale fulcro dell’ennesimo film ‘partecipato’ di Antonietta De Lillo Oggi insieme domani anche che sventaglia ambiti amorosi colti, tranches filmate da parte di 29 ‘complici’ registi (e non). I Temi, dicevamo: Dustur di Santarelli mette a confronto la Costituzione italiana e il Corano attraverso l’osservazione di un laboratorio tenuto da un gruppo di detenuti nordafricano; il sud aggrovigliato di cristiani convertitisi all’Islam ma restanti ugualmente cittadini in Napolislam di Pagano; due vecchi a specchiarsi in un presente inafferrabile e immemore del passato fra Lampedusa e Tunisia in Sponde della Dionisio. Donne e società: in Stato interessante della Bruno la maternità discussa da chi l‘ha scelta o attesa o rimandata e quella evitata con autocoscienza in Sbagliate di Menozzi&Pandimiglio. Altro dilemma epocale: sacerdoti in amore, è così sbagliato vivere travolti da sentimenti e sessualità diventando Uomini proibiti, film della Fiore? E in Vincenzo da Crosia di Mollo quel ragazzino calabrese fu davvero un contatto divino, oppure poi, da uomo contano più le moleste ambiguità subite allora? Ad altre altezze procede a Milano l’osservazione meticolosa, sonora e inedita di un Monumento non solo cristiano in L’infinita fabbrica del Duomo di D’Anolfi&Parenti. Altra Italia: sguardo geometrico e rivelatore su come e perché delle guardie svizzere in Vaticano in L’esercito più piccolo del mondo di Pannone. E in Danimarca a ‘casa’ di Eugenio Barba fondatore 50 anni fa dell’utopico, resistente, polivalente e multietnico Odin Teater per una spettacolare festa raccontata da Barletti&Quadri in Il paese dove gli alberi volano. Questi i 9 appuntamenti  dei 14 previsti già definiti in programma. A febbraio altri 5 da definire in sinergia con SNGCI-Nastri d’Argento 2016. Sempre per entrare in realtà sorprendenti proprio perché quotidiane”.

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