mercoledì, 23 agosto 2017

Simenon e il cinema a Bologna

Simenon e il cinema a  Bologna

Roma, 1 maggio – Comune e Cineteca di Bologna hanno promosso un progetto polivalente per un centro studi, con archivio e spazio espositivo, dedicato a Georges Simenon. Un’idea capace di coniugare il desiderio di John Simenon, figlio dello scrittore belga, di creare uno spazio consacrato alla figura e all’opera del padre, e la volontà del Comune di Bologna di completare un polo culturale di primissimo piano in pieno centro. Perché Bologna? Come spiega Gian Luca Farinelli proprio Bologna ha fatto del romanzo giallo uno dei segni caratteristici della sua produzione letteraria. E, infine, perché il più famoso interprete di Maigret, Gino Cervi, è l’immagine stessa della città”.Quanto alla Cineteca, con oltre 80 adattamenti cinematografici e più di 450 adattamenti televisivi, dei quali molti sono diventati dei classici, conserva in un vero e proprio fondo il patrimonio audiovisivo di Simeon.
La Cineteca di Bologna che ha sviluppato in questi anni il suo bagaglio di competenze lavorando con archivi di grande prestigio internazionale – ricordiamo, su tutti, quello di Charlie Chaplin – intende assumere il compito di custodire, conservare e valorizzare l’archivio che John Simenon ha affidato al Fonds Simenon Patrimoine della Fondazione Roi Baudoin. Per quanto riguarda Simenon la giunta ha dato mandato alla Cineteca di Bologna, in collaborazione con la Direzione Generale e l’Area Cultura e rapporti con l’Università del Comune, di occuparsi dello studio e dell’elaborazione del progetto, la cui realizzazione è ipotizzata nel 2018.

Inoltre ha chiesto alla Direzione Generale di sovrintendere alle valutazioni di fattibilità che concernono il complesso degli spazi interessati (locale ex biglietteria Tper a piano terra di palazzo re Enzo, lato Rizzoli), i locali ex CIT, a scadenza dell’attuale concessione, nonché l’area del sottopassaggio, al fine di garantire la piena valorizzazione degli edifici e il più alto grado di qualità e di integrazione dei progetti di utilizzo.“Grazie alla casa editrice Adelphi, che edita Simenon in Italia – racconta il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli – siamo entrati in contatto con John Simenon, che da tempo sta lavorando al progetto di un centro di ricerca dedicato a Georges Simenon. John Simenon è venuto a Bologna e gli abbiamo fatto visitare i possibili spazi. Da questo incontro è scaturita l’idea di scegliere Bologna e di fare del Cinema Modernissimo la sede di questo progetto”. “Perché l’Italia, visto che mio padre non era italiano?”, si chiede John Simenon. “Perché l’Italia è, insieme alla Francia, il Paese in cui è più letto ed ammirato. Dopo Shakespeare, Georges Simenon è lo scrittore più tradotto da quando Adelphi, scelta da lui stesso su consiglio dell’amico Federico Fellini, è diventata la sua casa editrice”.

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