lunedì, 3 ottobre 2022

Sbarigia, “Luce Cinecittà è la casa del documentario. Presentata la line-up 2022 – 2023

Sbarigia, “Luce Cinecittà è la casa del documentario. Presentata la line-up 2022 – 2023

Venezia, 5 settembre – Il Luce, che festeggerà nel 2024 il suo centenario, “è la casa del documentario, una casa pubblica, e il primo dovere e privilegio di un servizio pubblico è anche di essere pre-mercato, fuori mercato. Far entrare più società di produzione, autori e artisti da scoprire, è una casa aperta tutti. Abbiamo per questo istituito una ricezione un po’ più fluida di prima e chiediamo a tutti, in primo luogo ai produttori indipendenti, Di presentarci delle proposte”. Lo ha detto al lido Chiara Sbarigia, presidente di Luce Cinecittà, che insieme ha Enrico Bufalini, Direttore Cinema e Documentaristica e Archivio Luce Cinecittà, hanno illustrato nell’incontro Un anno Luce i titoli della line-up 2022-2023 di film documentari prodotti.
un lungo elenco che comprende, fra gli altri, ‘Carla Fracci. Istruzioni per una vita d’artista’ di Daniele Luchetti, ‘Pio La Torre’ di Walter Veltroni, ‘Sophia!’ di Marco Spagnoli su Sophia Loren, ‘Quei due’ di Wilma Labate, un epistolario visivo tra Edda e Galeazzo Ciano; ‘Lotta Continua’ di Tony Saccucci; Fela Kuti di Daniele Vicari; serie documentarie come quella che si sta coproducendo con Sky, ‘Bellissima’ di Laura Chiossone, sulla storia della moda, e podcast come ‘La lunga strada delle donne sulla via dei diritti’ con Cristiana Capotondi.

Negli ultimi 10 anni più di 200 titoli hanno trovato casa al Luce che “ha sempre avuto una tradizione molto importante di tipo cinematografico – ricorda Enrico Bufalini -. Oggi abbiamo messo il pubblico al centro della linea editoriale, rafforzando anche la linea di documentari per la tv e le piattaforme”.

Tra le linee che si vogliono seguire, oltre alla novità, già molto ben accolta, dei podcast con narratori che abbiano un senso rispetto alle storie, “c’è anche quella di sguardi femminili, perché il Luce è sempre stato un po’ povero di autrici, registe, produttrici. Cerchiamo in generale sguardi nuovi che riescano a interpretare i materiali dell’Archivio, una miniera d’oro, che trovino in questa vita passata qualcosa di originale. Come dico sempre, abbiamo grandi progetti per il passato” sottolinea la presidente di Luce Cinecittà.

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