martedì, 19 febbraio 2019

Primo bando per la Veneto Film Commission

Primo bando per la Veneto Film Commission

Roma, 7 febbraio – Il giornalista Luigi Bacialli, in qualità di presidente, e il consulente editoriale Giacomo Brunoro, la responsabile di Rai Movie Cecilia Valmarana, l’imprenditore Vittorio Dalle Ore e la ricercatrice dell’Università di Padova Giulia Lavarone, in veste di consiglieri, sono i nuovi amministratori di Veneto Film Commission. Con la nomina dei vertici e del revisore dei conti (Massimo Venturato), la Giunta regionale del Veneto ha così completato il percorso costitutivo della Fondazione istituita poco più di un anno fa con legge regionale 45/2017, con il compito primario di attrarre e facilitare la produzione di opere cinematografiche, televisive e audiovisive nel territorio regionale.

“Ora finalmente reperiti grazie ai fondi della Programmazione Por Fesr 2014-2020” Il bando della Regione del Veneto sostiene i produttori cinematografici che producono in Veneto, “al fine di valorizzare le location regionali, considerandole dei veri e propri attrattori naturali e culturali – prosegue l’assessore Cozzari – A fronte di una disponibilità complessiva di 5 milioni di euro, questo primo bando mette a disposizione 1 milione e 350mila € per sostenere opere di fiction e animazione e 150mila € per la produzione di documentari e cortometraggi, prevedendo la concessione di contributi a fondo perduto”. I restanti 3,5 milioni verranno messi a bando in coincidenza con la anche il Veneto ha uno strumento di supporto alle produzioni filmiche”, afferma l’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari che ha dato l’annuncio a Roma nel corso della presentazione alla sala Fellini di Cinecittà del bando per l’erogazione di contributi a favore della produzione cinematografica e audiovisiva.

L’incontro con gli operatori del settore cinematografico e audiovisivo, è stato promosso dalla Regione del Veneto in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà, presente il presidente Roberto Cicutto.“La Veneto Film Commission ha preso vita dopo un lungo iter partecipato. Forse arriviamo un po’ in ritardo rispetto alle altre regioni, ma il percorso costitutivo, la qualità e la professionalità delle persone a cui è affidata ora l’operatività della nuova Fondazione e le esperienze maturate nei singoli territori ci consentono di partire con il piede giusto. Al nuovo Cda chiediamo di aiutarci a gestire al meglio il budget di 5 milioni di euro per la realizzazione di produzioni cinematografiche nel Veneto, Mostra del cinema di Venezia 2019 con due chiamate (gennaio/febbraio e maggio/giugno). Le proposte progettuali potranno essere presentate per via telematica entro il 18 febbraio e saranno valutate da una apposita Commissione Tecnica che comprende esperti in materia di produzione cinematografica e audiovisiva indicati dalle Università di Padova e Venezia e dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici.

“Con la Regione Veneto è attiva già da anni la collaborazione a cominciare dalla produzioni dei film di Leonardo Tiberi e attraverso la Biennale dove siamo presenti con uno stand e una iniziativa comune – dice Cicutto – Siamo contenti di ospitare a Cinecittà una regione che appoggeremo in tutte le nostre iniziative internazionali di promozione del cinema classico e contemporaneo. Nel 2020 inaugureremo a Los Angeles il museo dell’Academy disegnato da Renzo Piano con la retrospettiva completa di Federico Fellini nel centenario della nascita. Noi stiamo cercando di trasformare questo luogo, da quando abbiamo recuperato la parte privata delle attività di Cinecittà sotto il controllo pubblico, non solo in un efficiente luogo di produzione, ma in un hub. Riteniamo che Cinecittà sia una location transnazionale che può essere d’aiuto alle realtà regionali locali e al tempo stesso un centro d’attrazione nell’offerta che si può dare alle produzioni che girano in Veneto e nelle altre regioni, caratterizzandosi come un luogo vantaggioso per le riprese. Vogliamo inoltre essere un luogo di formazione degli artigiani, perché l’artigianato torni ad essere l’eccellenza di questo paese, della nostra industria audiovisiva e quando apriremo questi corsi chiederemo alle regioni di essere loro  i soggetti delle selezioni di quanti parteciperanno a questi corsi, in modo da restituire a queste regioni delle qualificazioni professionali da impiegare nelle produzioni girate nelle location italiane”.

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