sabato, 25 novembre 2017

“Officina della cultura”: un progetto di Donatella Baglivo

“Officina della cultura”: un progetto di Donatella Baglivo

Venezia, 3 settembre (rom. mil.) – Macchine da presa, moviole, proiettori, centinaia di locandine di cinema e teatro, 800 dischi musicali, 1500 abiti di scena, un migliaio di libri sulla storia del cinema e oltre 10mila film catalogati, rappresentano solo una parte dei materiali che la  regista e autrice Donatella Baglivo ha raccolto in oltre 50 anni di carriera e ora ospitati nello Spazio Cinema Alfredo Bini di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Un enorme patrimonio documentario e culturale al centro del progetto “Officina della Cultura – Storia dell’Arte e dello Spettacolo”, presentato oggi alla  Mostra del Cinema di Venezia nell’Italian Pavillon dell’Istituto Luce (partner dell’iniziativa) al quale Donatella Baglivo ha donato tutti i girati della sua produzione Ciak2000: decine di documentari sui più grandi autori e interpreti del cinema italiano e mondiale oltre ad una trilogia sul regista Andrey Tarkovsky che al Lido nel 1962 vinse il Leone d’oro con L’infanzia di Ivan. Nel corso della conferenza è stato anche presentato il catalogo fotografico e un cofanetto con i tre film dedicati al cineasta russo: “Andrey Tarkovsky, il cinema è un mosaico fatto di tempo”, “Andrey Tarkovsky, un poeta nel cinema”, “Andrey Tarkovsky in Nostalghia”.

Il progetto “Officina della Cultura” ha l’obiettivo di creare un luogo nel quale custodire, tramandare e valorizzare il patrimonio culturale raccolto da Donatella Baglivo durante una vita dedicata al cinema, all’arte e ai suoi protagonisti, con la volontà di imprimere sulla pellicola i volti e le memorie della nostra società contemporanea.

“L’Officina della Cultura – ha anticipato Donatella Baglivo –  oltre a preservare e sistematizzare il patrimonio documentario di immagini, testimonianze e reperti, si prefigge di promuovere l’educazione e la formazione di nuove generazioni di amanti del cinema e dello spettacolo e valorizzare il patrimonio raccolto attraverso

collaborazioni locali, nazionali e internazionali. L’Officina sarà anche sede di nuova produzione culturale. Infatti – ha ricordato Donatella Baglivo – sulla base dell’esperienza già maturata nello spazio Ciak2000 a Roma, ospiterà concerti, mostre temporanee, allestimenti”.

 

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