domenica, 20 agosto 2017

Nasce il MIAC, il Museo dell’Audiovisivo e del Cinema

Nasce il MIAC, il Museo dell’Audiovisivo e del Cinema

Nel 2015 il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ha assegnato a Istituto Luce-Cinecittà S.r.l.. la realizzazione del Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema (MIAC).

L’inaugurazione della struttura, che sorgerà negli edifici del complesso degli studi di Cinecittà e negli edifici di Istituto Luce adiacenti, è al momento prevista, in forma parziale, per l’autunno di quest’anno.

La spina dorsale concettuale del Museo sarà rappresentata dall’immaginario italiano, individuale e collettivo, che si è costituito da più di un secolo attraverso un dialogo ininterrotto tra cinema, fotografia e televisione.

Il MIAC vuole essere un’esperienza attiva sul guardare e ascoltare, sulle tecniche, i generi  e i linguaggi utilizzati dalle immagini del reale e da quelle della finzione cinematografica e televisiva per rivolgersi al pubblico nel corso dei decenni.

Un viaggio quindi allo stesso tempo immersivo, didattico e spettacolare nella storia della cultura, della società e della mentalità italiane.

Ogni settore del percorso principale può essere foriero di approfondimenti quali mostre tematiche, retrospettive di film e documentari, cicli di seminari, conferenze, workshop e master class. Inoltre può costituire un nucleo narrativo per iniziative espositive in altri territori nazionali secondo una modalità di “Museo Diffuso”.

La seconda caratteristica fondante del MIAC sarà la rappresentazione e l’interazione, anche in forma di laboratorio permanente, dello sviluppo tecnologico dei mestieri del cinema e dell’audiovisivo. L’atto di indirizzo prevede espressamente la realizzazione di un laboratorio per il restauro e la lavorazione analogica delle pellicole, in funzione di conservazione del patrimonio cinematografico ma anche di una tecnologia da salvaguardare nell’era digitale. Declinando questo principio ad altri mestieri del cinema, saranno rappresentate anche le tecniche di scenografia, montaggio, fotografia, costumi, suono e animazione.

Sarà presente anche una “bibliomediateca” che renderà fruibile al pubblico il patrimonio archivistico, bibliotecario e audio-visivo dell’Archivio Storico Luce e degli altri archivi partner (anche attraverso link). La bibliomediateca sarà dotata di postazioni per la consultazione dei cataloghi informatizzati, per l’ascolto e la visione di documenti digitali e di un laboratorio audio-video, oltre che di postazioni tradizionali di lettura e di spazi per la consultazione riservata di documenti storici. Una selezione di film italiani sarà ugualmente disponibile.

Non da ultimo, uno sviluppo naturale delle attività del Museo sarà la creazione di un network internazionale, sul modello “Erasmus”, per gli scambi con altri paesi sulla base di residenze per la specializzazione e la conoscenza delle reciproche cinematografie non solo dal punto di vista storico ma anche della ricerca e della sperimentazione per un cinema europeo del futuro.

Con l’obiettivo di costruire una collezione completa e rappresentativa della storia del cinema e dell’audiovisivo italiano, saremmo lieti di ricevere quindi e sottoporre ai curatori scientifici del Museo, per un esame selettivo, un elenco sintetico dei contenuti che vorrete mettere a disposizione della struttura tra:

Progetti per attività scientifiche (workshop, mostre temporanee, laboratori).

  • Materiali audiovisivi (registrazioni sonore, filmati su supporto analogico e digitale).
  • Archivi fotografici (su supporto tradizionale o digitale).
  • Libri e stampati (anche in formato e-book).
  • Attrezzature tecniche, oggettistica, scene e costumi.
  • Risorse informatiche condivisibili (database, siti ufficiali).

Naturalmente le partnership culturali instaurate verranno dovutamente comunicate nell’ambito degli spazi e dei media utilizzati, mentre le eventuali spese richieste (trasporti, allestimento) saranno a carico di Istituto Luce-Cinecittà.

 

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