lunedì, 23 luglio 2018

Nanni Moretti chiude Castiglioncello: “Sono iscritto al partito di Fellini”

Nanni Moretti chiude Castiglioncello: “Sono iscritto al partito di Fellini”

Roma 17 Giugno- Un Nanni Moretti a ruota libera ha chiuso ieri sera la XIV edizione di Parlare di Cinema a Castiglioncello, la rassegna diretta da Paolo Mereghetti. E’ stata propria una conversazione con il critico del Corriere della Sera a precedere la proiezione di 81\2 di Federico Fellini, scelto da Moretti per la serata. “Ho iniziato tardi a andare al cinema, verso i 15 anni. Tra i miei amici c’erano due partiti, quello di Antonioni e quello di Fellini. Io mi iscrissi al secondo” ha raccontato, ricordando anche gli incontri con Fellini. Moretti ha detto poi di essere al lavoro di scrittura sul prossimo film che “Non sarà un film politico”, ma di stare completando anche un documentario, nato da un viaggio in Cile: “L’anno scorso ero a Santiago e l’ambasciatore italiano mi raccontò del ruolo giocato dalla nostra ambasciata all’epoca del golpe di Pinochet. La residenza dell’ambasciatore italiano diede ospitalità a centinaia richiedenti asilo che in seguito ebbero il lasciapassare per venire in italia. Per una volta che abbiamo fatto bella figura, mi è sembrato doveroso raccontarlo». E a proposito della stagione dei Girotondi, ha spiegato che la considera del tutto chiusa, una parentesi. Ha raccontato di aver fatto i conti con il sentirsi dire di aver raccontato una generazione, cosa che oggi può rivendicare come un merito. E ricordando poi altri titoli della sua filmografia, e il loro aver previsto realtà inimmaginabili “Due mesi dopo Palombella rossa crollò il muro di Berlino e venne giù tutto. Il portaborse anticipò Tangentopoli. Habemus papam? Il giorno che si dimise Ratzinger il cellulare impazzì. Al primo messaggio pensai a uno scherzo: non volevo crederci neanche io”.

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