lunedì, 25 settembre 2017

Medaglia del Presidente della Repubblica per “A mano disarmata”

Medaglia del Presidente della Repubblica per “A mano disarmata”

Roma, 17 aprile – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito “A mano disarmata – Forum internazionale dell’informazione contro le mafie” della medaglia quale premio di rappresentanza per l’alto valore civile.
“A mano disarmata” è un progetto della omonima associazione, della Federazione nazionale della stampa italiana e della Associazione Stampa Romana con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Fnsi e Asr: «Ringraziamo il presidente Mattarella per l’onore concesso».

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito “A mano disarmata – Forum internazionale dell’informazione contro le mafie” della medaglia quale premio di rappresentanza per l’alto valore civile.
“A mano disarmata” è un progetto della omonima associazione, della Federazione nazionale della stampa italiana e della Associazione Stampa Romana con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio.
Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione avrà il suo momento centrale  il 27 aprile all’Auditorium parco della Musica di Roma (sala Petrassi) con la proiezione in anteprima del docufilm di Mimmo Calopresti “La fabbrica fantasma – verità sulla mia bambola”, un viaggio sulle rotte della contraffazione controllata dalle mafie internazionali fra Napoli, Roma e Budapest.
La manifestazione si avvale della collaborazione di Sky Italia e de Il Corriere della Sera, del Miur e del Mise, nonché della Guardia di Finanza.
Alla proiezione del mattino, riservata alle scuole, saranno presenti il Garante Nazionale contro la Corruzione, Raffaele Cantone, e il Procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone.
«Ringraziamo il presidente Mattarella per l’onore che ci ha concesso – affermano il segretario Fnsi Raffaele Lorusso, il segretario Asr Lazzaro Pappagallo e Paolo Butturini responsabile del progetto per la Fnsi -. È un riconoscimento che sprona il sindacato dei giornalisti a proseguire nella sua opera di denuncia dell’illegalità e di formazione alla convivenza civile e democratica. Un percorso essenziale nella battaglia per la libertà di informazione, l’autonomia della professione e la difesa del diritto dei cittadini a essere correttamente informati».

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