venerdì, 10 luglio 2020

L’Italia al Festival di Clermont-Ferrand

L’Italia al Festival di Clermont-Ferrand

Roma, 28 gennaio – Il Centro Nazionale del Cortometraggio e il Torino Short Film Market, con il sostegno di Istituto Luce-Cinecittà, saranno presenti con uno stand al Marché du Film Court dal 5 febbraio al 9 febbraio. Lo stand sarà lo spazio dedicato alla promozione dell’industria italiana del corto all’interno del principale mercato del cortometraggio del mondo. Un punto d’appoggio per tutti gli operatori italiani presenti a Clermont-Ferrand.

Aperitivo Italiano

Mercoledì 7 febbraio, alle 17:30, il Centro Nazionale del Cortometraggio invita tutti gli accreditati del Marché du Film Court al tradizionale Italian Cocktail, momento informale tra i più apprezzati a Clermont-Ferrand.

Un corto italiano in concorso

Magic Alps, diretto da Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, è il cortometraggio che rappresenterà la l’Italia al 40° Festival International du Court Métrage di Clermont-Ferrand. Prodotto da Andrea Italia (Nieminen Film) e distribuito da Prem1ere Film, il cortometraggio narra «la difficile storia di un pastore afghano arrivato in Italia per cercare asilo insieme alla sua capra. Basato su una vicenda realmente accaduta nel 2011 il funzionario del centro d’accoglienza, si trova nella complicata situazione di gestire il primo caso di animale giunto in Italia come rifugiato».

Il film è inserito nel programma “International Competition n.6”:

Sabato 3 – 15:00 – Vian

Domenica 4 – 18:00 – Cocteau

Lunedì 5 – 19:00 –Varda

Martedì 6 – 21:00 – Jaude 1

Mercoledì 7 – 11:00 – Hospital

Giovedì 8 – 16:00 – Lumière

Venerdì 9 – 22:15 – Genova

Sabato 10 – 19:00 – Hospital

Maggiori informazioni sui programmi e i luoghi delle proiezioni:

https://clermont-filmfest.org/festival-du-court-metrage/programmation-2018/

Un progetto italiano a Euro Connection

Le prime lezioni, diretto da Beppe Leonetti e prodotto da Margherita Cavalli (Incandenza Film), è il progetto di cortometraggio che rappresenterà l’Italia all’occasione del pitch forum di coproduzione europea Euro Connection. Mescolando vari materiali di archivio filmato e fotografico l’obiettivo del

regista è di «descrivere un momento ben preciso: quello del passaggio di consegne tra la generazione che ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale e la generazione successiva, quella del boom economico, che avrebbe raccolto tutti i frutti a disposizione. Come diceva Pasolini: “Il momento della trasformazione antropologica della società, che da rurale si è trasformata in cittadina, omologata nei costumi e negli stili di vita”».

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