sabato, 16 novembre 2019

Idm Film Fund & Commission, 11 nuovi progetti finanziati

Idm Film Fund & Commission, 11 nuovi progetti finanziati
Photo Credit To Loris Zambelli /Netflix

Roma, 5 novembre – ono 11 i progetti che ottengono un finanziamento da IDM Film Fund & Commission al 3° e ultimo call del 2019. 9 di questi provengono dall’Italia, 1 dalla Francia e 1 dai Paesi Bassi. Per la realizzazione di tutti i progetti è previsto un coinvolgimento considerevole di professionisti locali e aziende di servizi con sede in regione sia durante le riprese che in post-produzione. I finanziamenti sono assegnati da IDM a sostegno della fase di produzione o della fase di pre-produzione.
Sono già disponibili le prossime scadenze per il 2020 entro cui è possibile inviare le domande di finanziamento alla Film Fund & Commission altoatesina: 28 gennaio, 5 maggio e 22 settembre.

7 sono i progetti finanziati da IDM in fase di produzione. Tra questi c’è Curon una delle nuove serie targate Netflix, prodotta da Indiana Production. Come svela il titolo, la vicenda è ambientata nell’omonimo paesino in Val Venosta, al confine con l’Austria e la Svizzera – dove la produzione girerà per quasi l’intero blocco di riprese – conosciuto soprattutto per il campanile che emerge dal lago di Resia, testimone di un antico paese che è stato sommerso nel 1950. 677 ettari di terreno completamente scomparsi, quasi 150 famiglie senza più nulla. Curon, proprio perché caratterizzato da questa cornice fiabesca e affascinante, che allo stesso tempo sembra nascondere qualcosa, non può che essere la location perfetta per raccontare alcune vicende misteriose, legate al lago e agli abitanti del paese che oggi non c’è più. La serie è stata scritta da Ezio Abbate (che ha lavorato come head writer), Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano. Le vicende raccontate non sono legate a fatti realmente accaduti.

Gli altri 6 progetti sostenuti in produzione da IDM sono documentari. Torna a girare sulle Dolomiti Reinhold Messner protagonista, insieme al figlio Simon, del docu-film Niemandsland (titolo provvisorio) in cui ci fa rivivere la spettacolare salita della parete sud della Marmolada, messa in atto dall’inglese Tomasson e dalle guide alpine Bettega e Zagonel alla vigilia della prima guerra mondiale, tra storie di spionaggio e amicizia. A produrlo la società altoatesina Dolomites. Sempre un alpinista sarà al centro di un altro documentario dal titolo provvisorio Südtirols hoher Norden prodotto dalla bolzanina Albolina Film e diretto da Jochen Hemmleb che girerà probabilmente tra la Valle Aurina, Vedrette di Ries, Monte Collalto e la Val di Riva. Qui la vicenda è quella di Simon Gietl, alpinista di punta della Valle Aurina che, insieme al fratello, si è cimentato in una prima scalata del massiccio del Monte Collato. A noi rimane il mondo (titolo provvisorio) è il documentario di Armin Ferrari, prodotto dalla Altrove Films, che esplora la narrazione sperimentale del collettivo Wu Ming e del suo approccio alla letteratura, all’arte e alla politica nel 21° secolo in Italia. Le riprese saranno realizzate nella città di Bolzano. La casa di produzione altoatesina Albolina Film riceve invece un sostegno per la realizzazione di un documentario su Max Valier, pioniere della tecnologia spaziale che, negli anni ’20, ha fatto scalpore con spettacolari test su razzi. Der Raketenmann. Max Valier: der Traum vom Weltall è il titolo provvisorio del progetto – sostenuto da IDM già in fase di sviluppo – che girerà Thomas Hanifle, partendo da Bolzano e arrivando fino a Berlino alla scoperta dei luoghi originali e degli archivi in cui ha lavorato l’astronomo altoatesino. È di nazionalità olandese, prodotto dalla Symphonic Cinema Factory 1 B.V., il documentario Mahler – The Echo of Being (titolo provvisorio) di Lucas van Woerkum che si interroga sulla questione filosofica della morte attraverso le esperienze di tre individui, ciascuno con il proprio percorso di vita, ma tutti fortemente collegati tra loro. Una sceneggiatura fatta di sole musiche e immagini è quella creata da Egidio Eronico che dirigerà il documentario Amate sponde (titolo provvisorio), ritratto dell’Italia, un Paese in costante trasformazione sospeso tra vecchio e nuovo. A produrlo la EiE film di Torino in co-produzione con la romana Schicchera Production.

4 sono invece i progetti sostenuti da IDM in fase di pre-produzione.
Presentata di recente in uno dei pitch ufficiali dedicati alle serie tv al MIA Market di Roma, Lullaby (titolo provvisorio), sviluppata in Alto Adige lo scorso anno durante lo Script Lab di IDM RACCONTI #7, è ora sostenuta dalla Film Fund & Commission. Il soggetto e la sceneggiatura originali sono di Manuela Piemonte e la produzione franco-polacca vede coinvolte la Black Sheep Films con la Bahama Films Incorporated. Il progetto di Krzysztof Komander, The Adventure Hunters (titolo provvisorio), prodotto dall’italiana Disparte, è invece un family che, attraverso un viaggio avventuroso alla ricerca di un tesoro nascosto tra le montagne, narra la storia di una straordinaria amicizia. La Miramonte Film di Bolzano ottiene un sostegno da IDM per lo sviluppo del nuovo documentario di Nuno Escudeiro che sta lavorando alla sceneggiatura con Andreas Pichler. Il titolo provvisorio del progetto è Commons, una riflessione sulla privatizzazione della proprietà comune e su come le persone possono mettere in pratica buone idee per il bene della loro comunità. E infine la Lumen Film di Roma viene finanziata per lo sviluppo di Fabula (titolo provvisorio) di Lorenzo Puntoni, progetto presentato da un team di giovani produttori, incentrato sulla storia del 35enne Lucio, smarritosi nel bosco durante una battuta di caccia e intrappolato in un mondo che non è né passato né presente, popolato dai personaggi delle fiabe.

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