venerdì, 9 dicembre 2022

I premi della 62esima edizione del Globo d’Oro

I premi della 62esima edizione del Globo d’Oro

Roma, 4 ottobre- La sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma torna ad accogliere il più antico premio cinematografico italiano, il Globo d’Oro, che giunge alla sua sessantaduesima edizione per celebrare il grande cinema del nostro Paese.

L’atteso premio viene assegnato da una giuria di più di cinquanta giornalisti dell’Associazione Stampa Estera in Italia, presieduta da Alina Trabattoni, corrispondente di Screen International e news producer di Eurovision, e Claudio Lavanga, di NBC NEWS, a sedici categorie presentate durante un suggestivo gala reso possibile grazie alla direzione artistica di Claudio Lavanga e Alina Trabattoni, diretti da Antonio Centomani.

«Il talento, l’intuito, l’originalità e la maestria. Sono solo alcune della caratteristiche che ricerchiamo quando selezioniamo i premiati, che sono, tra l’altro, l’eccellenza del cinema italiano vista dall’estero – spiega Alina Trabattoni – Quasi sempre ci riesce difficile fare una scelta. l’Italia è la patria del Cinema, ma anche la nostra seconda patria, di noi corrispondenti, e con questo premio vogliamo omaggiarla e ringraziarla». «I corrispondenti della stampa estera hanno imparato a conoscere l’Italia attraverso i film prima di trasferirsi nel nostro Paese – commenta Claudio Lavanga – Per questo motivo per molti di loro arrivare qui è stato come immergersi in un set di un film del quale hanno scritto la sceneggiatura giorno dopo giorno, raccontando i fatti (e i misfatti) del nostro paese». Si alza il sipario sulla sala Petrassi e sono i saluti del Presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, Esma çakir, che hanno accompagnato l’ingresso del primo vincitore della serata, Carlo Verdone, che ha ricevuto il Premio alla Carriera per «l’impronta indelebile su generazioni di italiani».

Una vita spesa per il Cinema e una che ha iniziato a muovere i suoi primi passi: a Sofia Fiore va il Globo d’Oro Giovane Promessa, per il film L’Arminuta di Giuseppe Bonito. Inizia così la carrellata di premi che vede il Miglior Cortometraggio, riconosciuto all’opera Venti minuti di Daniele Esposito; seguito dal Miglior Documentario, ritirato da Giuseppe Tornatore, regista di Ennio, il doc-film dedicato alla vita e al genio di Ennio Morricone. Strappare Lungo i Bordi, firmata dal fumettista Zerocalcare si aggiudica la Migliore Serie Tv con un video di ringraziamento firmato dallo stesso Michele Rech. La serie animata in onda su Netflix ha conquistato il comitato di giuria grazie alla capacità di raccontare «i problemi e le difficoltà della nostra società attraverso l’ironia e il sarcasmo, mentre il flusso di coscienza porta a un’evoluzione intima e interiore».

L’attore Maurizio Lombardi, ospite della serata, ha regalato un momento unico alla platea con un monologo irriverente e romantico, accompagnato dal grande chitarrista Giuseppe Scarpato. E la premiazione è ripresa con l’assegnazione della Migliore Opera Prima, andata ex-aequo a Piccolo Corpo di Laura Samani e a Una Femmina di Francesco Costabile; e poi con la Migliore Commedia è Marilyn ha gli occhi neri, di Simone Godano interpretato da Stefano Accorsi e Miriam Leone; mentre la Migliore Fotografia è andata a Simone D’Arcangelo per Re Granchio. Cinema italiano, ma con uno sguardo sul mondo, e sul palco viene assegnato il Globo Italiani nel Mondo, uno speciale riconoscimento a chi si è distinto in un’opera cinematografica su una realtà non italiana. Ad aggiudicarselo è il film Europa, del regista italo/ iracheno Haider Rashid, per la straordinaria capacità di immedesimare lo spettatore nell’angosciante fuga verso una vita migliore. Segue il Gran Premio della Stampa Estera, assegnato alla Cineteca di Bologna, rappresentata dal direttore Gianluca Farinelli, riconosciuta come eccellenza culturale, scientifica e divulgativa nonché polo distributivo senza eguali in Italia.

Ed è un nome di rilievo internazionale ad aggiudicarsi la Migliore Colonna Sonora, Nicola Piovani, per I Fratelli De Filippo, che si aggiudicano la statuetta anche per la Migliore Sceneggiatura, firmata da Sergio Rubini, Angelo Pasquini, Carla Cavalluzzi. Il Film è un piccolo capolavoro che scivola dietro le quinte e racconta la vita e la produzione dei più importanti drammaturghi d’Italia, che riesce ad allontanare i toni didascalici e coinvolge lo spettatore all’interno di un intimo dramma familiare.

Ancora grande cinema italiano attraverso la voce di un emozionato Leo Gassmann che interpreta “Caro Lucio”, in un sentito tributo dedicato al nonno Vittorio, in occasione del centenario dalla nascita. Attesissimi gli ultimi premi, andati a Lina Siciliano, Migliore Attrice per Una Femmina e a Silvio Orlando, Migliore Attore per la sue toccante interpretazione in Ariaferma di Leonardo di Costanzo, che vince anche la Migliore Regia e il Miglior Film. Un’opera che approccia il racconto della vita “dentro” con consapevolezza lasciando una traccia profonda in chi lo ha visto, e che chiude la serata lasciando tutti, per parafrasare, senza fiato.

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