domenica, 25 giugno 2017

I Nastri segnalano il cinema indie

I Nastri segnalano il cinema indie

Roma, 6 giugno – Sono cinque titoli, cinque ‘pezzi’ non troppo facili soprattutto da trovare in sala, che meritano invece di essere più visti, recuperati oltre una distribuzione difficile, magari dal circuito delle rassegne e dei festival di qualità. Il SNGCI ha deciso di segnalarli all’attenzione degli esercenti più attenti al cinema indipendente ma anche dei direttori di festival e dell’associazionismo culturale. Sono titoli che esprimono opzioni diverse e che i Giornalisti invitano a far circolare di più e meglio.

Inaugurano simbolicamente un’iniziativa riservata al cinema indipendente, o comunque ad autori e titoli capaci di portare sullo schermo contenuti e storie capaci di provocare nuove emozioni.  O cogliere spunti di denuncia e riflessione sociale poco frequentati anche da molto cinema d’autore.

Ecco i titoli:

 

-Cronaca di una passione di Fabrizio Cattani

La crisi economica attraverso un dramma sociale

e personale in una tragedia di ordinaria quotidianità

 

 

-L’accabadora di Enrico Pau

Una Sardegna inedita nell’esplorazione di riti e credenze

antiche, ancora vive.

 

-La notte non fa più paura  di Marco Cassini

Una riflessione anche esistenziale sul terremoto dell’Emilia.

I sopravvissuti, molti operai, tra dolore, rabbia e ricostruzione

 

-My Italy di Bruno Colella

Originale, curioso, colto. Quattro grandi artisti contemporanei

in un inedito road movie che racconta l’Italia e gli italiani

 

 

-Talking to the trees di Ilaria Borrelli 

La piaga del turismo sessuale sulle bambine, in Thailandia

e il coraggio di una donna,in una piccola grande storia di denuncia

 

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