lunedì, 5 dicembre 2016

Fuocoammare agli Oscar: la gioia di Rosi

Fuocoammare agli Oscar: la gioia di Rosi

Gianfranco Rosi ha commentato così la notizia alla candidatura agli Oscar,  raggiunto a Parigi il giorno dell’opening per la sua uscita in Francia:

“Sono molto felice.  Questa candidatura va oltre il mio film. In questi 8 mesi il film è stato distribuito in più di 60 paesi. E mi sembra essere diventato un film di tutti. In un mondo in cui si continuano a erigere muri e barriere spero che questo film possa seguire le parole di Obama: chi costruisce dei muri costruisce una prigione per sé stesso.

Meryl Streep mi disse a Berlino: “Vorrei che il tuo film arrivasse agli Oscar”. Sarebbe davvero un sogno portare a Los Angeles Pietro Bartolo,  Samuele e Peppino.
Ringrazio la commissione per aver scelto un film documentario a rappresentare l’Italia.
Ho appena scoperto che anche l’Ucraina lo ha fatto. Questo testimonia che il confine tra cinema e documentario è sempre più labile.

Da febbraio non mi sono mai fermato. Sono in giro in tutto il mondo come una trottola.  Il messaggio di questo film arriva forte e chiaro. Ed è necessario che io lo accompagni il più possibile nel suo viaggio, anche se i paesi in cui è stato distribuito sono più di 60 e non potrò essere presente  dappertutto, ma faccio il possibile spesso al fianco del magnifico Pietro Bartolo, vero testimone di questo film. Anche in questo momento (che) sono a Parigi per l’uscita del film in Francia.

Prossima tappa, ben prima della vera campagna Oscar, è proprio l’ America. Il film esce il 21 ottobre dove mi dedicheranno una retrospettiva al BAM, dopo i 3 festival più importanti in America (Toronto, Teluride, New York).

Grazie ai produttori Donatella Palermo, Paolo Del Brocco di Rai Cinema, Roberto Cicutto, Carla Cattani, Serge Lalou per aver creduto in questo film dal primo momento”.

 

Raggiunto a Parigi da PIETRO BARTOLO (dopo aver accolto un altro sbarco ieri notte), il medico di Lampedusa dichiara: “Siamo riusciti ad accendere un faro in Europa.  Ora lo abbiamo acceso nel mondo.  Questo grazie a Gianfranco . Questo perché io sono  un medico. Non sono un  attore.  Sono anni che volevamo che si accendesse questo faro e spero che attraverso questo messaggio si possa contribuire a dare fine a questa tragedia. La gente comincia a capire e voglio sognare che sarà così.  Per me Gianfranco è stato il genio della lampada. Per me io già vinto tutto.” Pietro Bartolo

 

DICHIARA DONATELLA PALERMO: Chiunque ha votato non importa ha votato la coscienza di un paese offeso violentato lasciato
Solo davanti alla più grande tragedia dei nostri tempi. Mi piace pensare che abbiano votato per lo sguardo felice dei bambini raccolti dal mare, per la  compassione degli uomini di Lampedusa che li accolgono.

 

 

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