domenica, 16 giugno 2019

Cinecittà rilancia, da Cannes il nuovo corso

Cinecittà rilancia, da Cannes il nuovo corso
Photo Credit To Anna Galante

Cannes 17 Maggio (ldc)- Anche Alice Rohrwacher e Jonas Carpignano (giurati italiani al Festival), e a sorpresa Jane Campion inaugurano la matinèe dedicata agli obiettivi e al grande rilancio degli Studios di Cinecittà, i più famosi nel mondo dopo Hollywood, un appuntamento per fare il punto da quando più o meno un anno e mezzo fa, sono tornati al pubblico, dopo la lunga gestione privata che li aveva separati dalla Holding, sotto il controllo di Istituto Luce Cinecittà. Un brand che rappresenta il cinema nel mondo ed è un passaporto e un motivo di orgoglio dell’Italia, come ha sottolineato il sottosegretario al MiBAC Lucia Borgonzoni dicendo che “Cinecittà è un vero fiore all’occhiello per il nostro Paese. Un marchio di qualità conosciuto da tutti anche all’estero che dobbiamo però amare di più, per valorizzarlo e non darlo per scontato nonostante la sua tradizione”. Ecco perché “il suo rilancio deve necessariamente passare per interventi operativi che guardino con prospettiva al futuro, per renderla un luogo di produzione “indipendente e capace di andare avanti in autonomia, senza essere sempre in balia delle decisioni del governo di turno”.
Il bilancio è toccato al Presidente e AD Luce Cinecittà Roberto Cicutto, che ha ricordato la lunga lista di produzioni ospitate nell’ultimo anno: tra le più importanti The Pope di Fernando Meirelles con Anthony Hopkins e la serie Catch 22 di George Clooney, Grant Heslov e Ellen Kuras, ma anche Six Underground di Michael Bay e ovviamente The New Pope di Paolo Sorrentino. “La cosa che ci fa piacere è che stanno tornando a girare a Cinecittà anche le produzioni italiane: per troppo tempo si è pensato che girare in teatro di posa fosse troppo caro o complicato, in realtà è il contrario.In questo momento abbiamo un progetto con Sergio Castellitto che sta costruendo un quartiere di Parigi nel Teatro 5, sono appena terminate le riprese del film di Donato Carrisi con Dustin Hoffman e Toni Servillo protagonisti, e c’è in corso una produzione Netflix, Luna nera, con la regia di Francesca Comencini e Susanna Nicchiarelli”.
Ma gli Studi continuano anche ad ospitare grandi eventi, pubblici e privati, tanto da essere stati riconosciuti tra le migliori location d’Italia ai Best Event Awards 2018. Tra questi, è appena terminata la seconda edizione del RomeVideoGameLab, festival laboratorio inedito e sorprendente, dedicato al mondo del videogame. Un’ iniziativa prodotta e promossa da Istituto Luce-Cinecittà che crede fermamente alle potenzialità dei videogiochi coniugati al mondo dei beni culturali, della conoscenza, della formazione e della didattica.. “Abbiamo un grande passato che continuiamo a difendere, ma non possiamo non legare Cinecittà allo sviluppo futuro, all’essere adeguati alle richieste del mercato globale – continua Cicutto – Cinecittà si è riaperta ad un’offerta più completa e diversificata rispetto al passato, grazie anche al grande sviluppo della serialità televisiva che consente maggior pianificazione. Contiamo di completare a breve, poi, il programma previsto nel piano industriale: sono già in corso gli interventi per la costruzione di un teatro tecnologicamente avanzato, destinato anche a produzioni pubblicitarie, e contiamo di riadattare la piscina già esistente in un teatro di posa per riprese subacquee, effettuabili anche dall’esterno”. Un disegno complessivo e integrato, di cui fa parte anche il progetto di marketing curato dal nuovo responsabile, Andrea Spagna, realizzato in collaborazione con Variety, per informare anche gli operatori del settore internazionali su cosa significhi girare in Italia e su quali siano i vantaggi e le opportunità concrete offerte da Cinecittà. Il tutto all’interno di un piano strategico di cui fa parte anche il lancio del nuovo sito web degli Studios, presentato daSpagnae di Italy For Movies, il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione che ha presentato la demo dell’app, che sarà lanciata alla prossimaMostra del Cinema di Venezia, con un doppio accesso geolocalizzato, rivolto sia ad operatori del settore e che ad un pubblico di cineturisti a cui offrire una serie di veri e propri itinerari. Dice ancora la Borgonzoni : se vogliamo attitrare produzioni internazionali, uno strumento sicuramente importante è il tax credit, che c’è e rimane, ma occorre anche semplificare e snellire la burocrazia per chi viene a girare sul nostro territorio . Mettere a disposizione un tariffario chiaro e omogeneo, stringere accordi con le Soprintendenze affinché diano risposte rapide, soprattutto quando ci sono riprese in corso, creare delle regioni ‘cinema friendly’ in cui sia facilitato il più possibile l’andare a girare un prodotto audiovisivo. Come ministero vogliamo creare una struttura che cerchi in ogni modo di facilitare chi sceglie l’Italia e sceglie Cinecittà per realizzare il suo film”.

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