lunedì, 28 settembre 2020

Chaplin in “Cine-Concerto”

Chaplin in “Cine-Concerto”

Per la prima volta all’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Orchestra Italiana del Cinema presenta la formula del cine-concerto con i film di Charlot e le musiche eseguite dal vivo in sincrono con le immagini. Dopo l’appuntamento dello scorso 7 novembre, domenica 22 novembre (ore 11.30 e 18), presso la Sala Sinopoli si svolgeranno altri due eventi dedicati al Grande Maestro Charlie Spencer Chaplin e realizzati in collaborazione con l’Association Chaplin di Parigi e la Fondazione Cinema per Roma.

Alle 11:30 con tariffe dedicate alle famiglie e ai più piccoli e alle 18 si terrà la proiezione dei due mediometraggi Charlot Soldato (Shoulder Arms, 1918), con musica originale di Chaplin (che pochi sanno essere stato anche compositore e violinista) riveduta da Timothy Brock e L’Emigrante (The Immigrant, 1917) la cui colonna sonora è stata interamente scritta dallo stesso Brock. Sarà Christian Schumann, specialista del genere “Film with live Orchestra”, a dirigere l’Orchestra Italiana del Cinema nelle due colonne sonore.

Charlot Soldato fu uno dei più grandi successi di Chaplin che, in contrasto con lo spirito dominante negli anni di guerra, mise in luce in questo film la naturale solidarietà tra gli esseri umani, sentimento più vero e più forte di quanto non lo sia l’odio fomentato dalle gerarchie militari e dai governi. Le pretestuose polemiche sulla sua presunta codardia, aizzate da una parte della stampa che lo avrebbe voluto al fronte insieme ai suoi connazionali, non disturbarono particolarmente Chaplin, che era ben consapevole che sia i soldati sia i civili avrebbero tratto maggior conforto dal suo lavoro di cineasta che dal suo contributo in armi.

L’Emigrante è uno dei più potenti ritratti dell’immigrazione del secolo scorso, nonché l’opera forse più vicina alla storia personale del suo autore. Chaplin stesso fu infatti un emigrante due volte, la prima dal suo paese natio per cercare fortuna e la seconda, divenuto persona non grata, dal suo paese adottivo.
 

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