mercoledì, 22 maggio 2019

Cannes, anche il SNCCI contro le proiezioni stampa cancellate

Cannes, anche il SNCCI contro le proiezioni stampa cancellate

Anche i critici italiani del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI contro le novità del prossimo Festival di Cannes, che ha cancellato le proiezioni anticipate per la stampa, programmate invece in contemporanea con quelle ufficiali. Con una lettera aperta firmata dal presidente Franco Montini, si manifesta viva preoccupazione per la nuova organizzazione. Il SNCCI si unisce dunque alle perplessità già espresse dalla Fipresci e dai colleghi francesi del Syndicat Français de la Critique de Cinéma.
Scrive Montini: “Nell’attuale sistema dell’informazione caratterizzato da esigenze di tempestività e rapidità, questa misura rischia di penalizzare proprio i critici cinematografici, cioè coloro che hanno più degli altri bisogno di riflettere sull’oggetto della loro scrittura e approfondire il proprio punto di vista con ponderazione e competenza. Comprendiamo naturalmente l’esigenza del Festival di tutelare le anteprime mondiali e le delegazioni dei film, mettendole al riparo da giudizi frettolosi e considerazioni intempestive, magari negative, espressi sui social network, prima ancora della soirée di gala, ma riteniamo che a questo si possa ovviare con una clausola di riservatezza e un embargo preventivo a cui i critici cinematografici italiani, come associazione di categoria, sarebbero ben lieti di aderire”.Proposta di embargo dunque, come già fatto dai colleghi europei e anche da Variety.
La lettera del Sindacato Critici sottolinea poi che “l’organizzazione piramidale dei badge, sta penalizzando da qualche anno, anche con l’esplosione esponenziale del numero degli accreditati, la possibilità per molti critici di testate “minori” o comunque non “privilegiate” di poter scrivere sui film, restando purtroppo fuori dalla sala pur dopo una lunga e paziente attesa. Questo può talvolta rendere la partecipazione al Festival più importante del mondo frustrante e addirittura penalizzante. E la misura appena varata- conclude Montini- sembra, almeno sulla carta, aggravare questa situazione”.

Leggi anche