giovedì, 9 luglio 2020

Berlinale: L’ultima provocazione di Lav Diaz

Berlinale: L’ultima provocazione di Lav Diaz

Berlino, 20 Febbraio (red Cin) – Con ben 234’ di film, come sempre fortemente provocatoriom alla Berlinale è arivata la maratona dedicata a Lav Diaz, autore del film nei fstival sempre più atteso dai cinefili Season of the Devil, molto meno ‘rivoluzionario’ al punto divista della durata di otto diLullaby to the Sorrowful Mistery che due anni fa costrinse proprio il pubblico della Berlinale a ben otto ore filate di proiezione unisce sorprendentemente al cinema di forte intensità che, come sempre, presenta la musica, composta dallo stesso regista che non risparmia un coro con un “la, la, la” che è sembrato al pubblico un richiamo alla popolarità internazionale di un musical hollywoodiano dal sapore ben diverso come La La Land.

Il film, in bianco e nero racconta una vicenda degli anni ’70, durante la dittatura di Marcos. Narciso, è uno dei tanti piccoli dittatori locali suoi fedelissimi che governa la sua ’zona’ con metodi violenti fino alle torture e agli stupri, affiancato da una sua ‘vice’ più che esalta la sua violenza con metodi ancora più perversi. Applausi, ovviamente, dai ‘seguaci’ del regista di culto nel mondo dei festival internazionali.

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