venerdì, 15 novembre 2019

Berlinale 69: Deneuve nonna coraggio

Berlinale 69: Deneuve  nonna coraggio

Berlino, 13 Febbraio (red. Cin.) – “E’ una donna che non giudica ma cerca invece di ascoltare e capire. Ed è capace di rabbia quando Alex, il nipote senza madre nè padre, copre con una bugia la sua appartenenza jahidista”: così Catherine Deneuve racconta a Berlino il suo personaggio nel film di Andrè Tèchine in cun interpreta la nonna di un ragazzo orfano, reclutato dalla Jihad. E’ uno di quei ragazzi che vedono il male nei centri commerciali, ma finiscono a farsi reclutare attraverso facebook. “Ragazzi che progettano il futuro ma sono pronti a immolarsi per la loro religione” dice Deneuve. Che ne L’Adieu à la nuit, fuori concorso, è affiancata da Kacey Mottet Klein. Deneuve interpreta Muriel, una donna solare e amante della natura, che gestisce una fattoria e ha cresciuto il nipote orfano, ora fidanzato con una giovane musulmana. La scoperta che i due militano in un gruppo di estremisti e sono pronti a partire per la Siria cambia violentemente la sua vita e i loro rapporti. “Ci sono delle regole e bisogna conformarsi nello jihadismo contemporaneo” ha spiegato il regista che a proposito della Deneuve dice: “Volevo che il personaggio di Catherine dovesse battersi, e che portasse tutti a domandarsi cosa avremmo fatto noi in situazioni analoghe, cosa si può fare per una persona che ha scelto quella strada”.

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