lunedì, 3 ottobre 2022

Al via i lavori del Distretto Campano dell’Audiovisivo-Polo del Digitale e dell’Animazione Creativa

Al via i lavori del Distretto Campano dell’Audiovisivo-Polo del Digitale e dell’Animazione Creativa

Roma, 16 settembre- La Regione Campania con la Film Commission dà inizio al cantiere per i lavori di adeguamento funzionale dell’infrastruttura a Bagnoli. Alla fine del 2023 prevista la conclusione del più grande polo audiovisivo del Mezzogiorno che punta a diventare il secondo a livello nazionale.

Oltre 100 ambienti distribuiti su 4 piani per un’estensione di 10.000 mq e 5 destinazioni d’uso interconnesse, spazi polifunzionali per le grandi produzioni attratte sul territorio e per le imprese locali, spazi coworking, laboratori ad alto contenuto tecnologico per la post-produzione digitale, ambienti per la formazione, e ancora spazi espositivi, un centro Studi, sala proiezioni e molto altro.

Protagonista del panorama cinematografico e televisivo, la Campania sta per dotarsi del primo Distretto territorialedell’audiovisivo. La Regione Campania con la Film Commission Regione Campania dà il via ufficialmente ai lavori del Distretto Campano dell’Audiovisivo – Polo del Digitale e dell’Animazione Creativa e l’inizio del cantiere a Bagnoli (Na) per l’adeguamento dell’Edificio D, situato al Parco San Laise, ex Collegio Ciano e già sede del comando NATO per il Sud Europa. Finanziato dalla Regione Campania, tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), per un importo complessivo di Euro 4.200.000, il progetto, che punta a diventare il secondo polo produttivo nazionale dopo Cinecittà, ha l’obiettivo di potenziare la capacità attrattiva della Campania in termini infrastrutturali, sostenere la crescita del comparto regionale, favorire l’aggregazione tra i professionisti e le imprese di settore, e l’incontro fra domanda e offerta di servizi. Nonché completare la filiera produttiva nei settori innovativi e strategici come il trattamento digitale delle immagini, gli effetti visivi e l’animazione.

Con la conclusione dei lavori prevista alla fine del 2023, il Distretto è pensato come luogo di convergenza di cinque funzioni specifiche. Mentre il primo livello seminterrato sarà adibito a laboratorio di restauro, archiviazione e locale deposito, il secondo livello si apre alle attività più operative del Polo campano e composte da un Cineporto (funzione 1) con ampi spazi dedicati alla realizzazione delle produzioni che potranno usufruire di uffici, sale casting, sartorie, laboratori per reparti tecnici, e un Incubatore (funzione 2) per l’insediamento di imprese regionali in ambiti e servizi differenziati. Si tratta di due aree interconnesse in una logica di integrazione e aggregazione volta a rafforzare la capacità produttiva del territorio e la competitività delle imprese campane sui mercati. Il terzo livello ospita un centro Studi e Documentazione (funzione 3), finalizzato alla costituzione di una Mediateca sociale, che avvierà un importante progetto di Public History per ricostruire la storia sociale recente del territorio, partendo dalla memoria visiva del Parco San Laise e del quartiere di Bagnoli. Sullo stesso piano anche aree comuni e sale espositive. Il quarto livello è destinato ad ospitare le dotazioni tecnologiche del Polo del digitale e dell’animazione creativa (funzione 4) con sala color grading e mixaggio audio, render farm e laboratori per l’animazione: un hub tecnologico avanzato per completare la filiera produttiva locale e sollecitare attività di produzione e sperimentazione nei settori ad alto contenuto di innovazione. Inoltre, verranno allestite sul piano aree di co-working e sale riunioni, una sala di proiezione, aree ristoro, aule e laboratori per la formazione. Le attività formative (funzione 5) il cui insediamento è previsto al Distretto garantiranno, anche attraverso il modello del training on the job, opportunità di crescita professionale e ingresso nel mondo del lavoro in tutti i segmenti della filiera produttiva.

La Campania è oggi una fra le regioni più presenti nel panorama audiovisivo anche grazie all’efficace politica di attrazione e sostegno assicurata in questi anni dalla FCRC, sia alle grandi serie TV e ai film, anche internazionali, sia alla vivace e competitiva produzione campana, ma soprattutto alla incisività della Legge regionale 30/16 “Cinema Campania” e degli ulteriori interventi della Regione Campania, che ha destinato all’audiovisivo investimenti pari a oltre 50M€ a partire dal 2017. Non da meno, le attività assicurate nel quadro sistemico della Legge per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese e la crescita dei talenti e dei professionisti dell’audiovisivo campani, hanno dato un nuovo impulso alla tradizionale creatività del comparto locale, favorendo la crescita di una nuova generazione di autori e produttori. L’articolo 13, della Legge 30/16 affida alla Film Commission regionale il compito di sostenere lo sviluppo del comparto locale e delle infrastrutture materiali e immateriali necessarie al radicamento duraturo delle attività produttive di settore sul territorio campano. È in questo ambito che si colloca il progetto del Distretto Campano dell’Audiovisivo, con le finalità specifiche di migliorare l’accoglienza alle produzioni attratte dall’esterno oltre che rilanciare la capacità di impresa e il potenziale di innovazione del comparto regionale per favorire l’incremento delle ricadute economiche ed occupazionali, direttamente ed indirettamente collegata al settore audiovisivo.

L’EDIFICIO
L’individuazione dell’Edificio D come sede del Distretto al Parco San Laise ha richiesto una lunga ricerca. Hanno determinato la scelta dell’immobile, in primo luogo, le buone condizioni di conservazione della struttura, che non richiede una profonda ristrutturazione. Gli interventi previsti – affidati tramite gara d’appalto integrata all’RTI Sodema – Euroelektra SRL e al Progettista Di Girolamo Engineering s.r.l. Società di Ingegneria e Architettura – consistono prevalentemente nell’adeguamento funzionale degli spazi e ammodernamento degli impianti, nonché in interventi di finalizzazione e allestimento degli ambienti secondo le caratteristiche del progetto. Oltre all’investimento piuttosto contenuto e alla congruità dei costi di locazione, la scelta di questo edificio è stata dettata dall’opportunità di favorire la restituzione di un importante complesso immobiliare alla collettività, aprendolo ai temi della cultura, dello spettacolo e del lavoro.

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