mercoledì, 23 settembre 2020

Addio ad Arthur Hiller

Addio ad Arthur Hiller

Roma, 17 agosto – A 92 anni è scomparso Arthur Hiller, cineasta con una carriera lunga cinque decadi, ricordato soprattutto per uno dei melò cult della storia del cinema, Love Story  (1970) con Ali McGraw e Ryan O’ Neal, grazie al quale nel 1971 aveva ricevuto una nomination come miglior regista. Ad Hollywood è stato una figura di riferimento anche a livello istituzionale, come presidente del Directors Guild of America dal 1989 al 1993 e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, dal 1993 al 1997.

Nato in Canada, ha esordito come regista televisivo, dirigendo da fine anni ’50 decine di puntate di varie serie, compresi 17 episodi di Alfred Hitchcock Presents. Come autore al cinema ha spaziato nei generi, con una predilezione per le commedie, come Letti separati (1963)  Un provinciale a New York (1970) con uno strepitoso Jack Lemmon, Appartamento al Plaza (1971) dalla piece di Neil Simon,  Wagons-lits con omicidi (1976), Non guardarmi: non ti sento (1989) con la coppia Gene Wilder – Richard Pryor, fino al suo ultimo film, Pucked (2006) con Bon Jovi.

La sua ricca filmografia, comprende anche, fra gli altri, un  film di guerra come Tobruk (1967) e una delle prime pellicole che ha parlato apertamente di omosessualità e coming out, Making Love (1982).

Nel 2001 aveva ricevuto il  Jean Hersholt Humanitarian Award per il suo impegno filantropico in favore di varie organizzazioni assistenziali, istituzioni educative e gruppi civili. Due mesi fa era morte sua moglie, Gwen, alla quale è stato sposato per 68 anni.

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