domenica, 22 ottobre 2017

A La nuova Pesa le foto di Saderman

A La nuova Pesa le foto di Saderman

Roma, 29 giugno  (Romano Milani) – Nell’aprile 1959 Alvaro Marchini, grande imprenditore edile colto e amante della cultura,  apre a Roma in Via del Vantaggio 96, la galleria “La nuova pesa”  dove per la prima volta in Italia si vedono le opere di Picasso e trovano spazio gli artisti della “scuola romana” quando la critica non ne riconosceva nemmeno l’esistenza. Nel 1962 espone le opere di un fotografo quasi sessantenne, notissimo nel suo Paese, l’Argentina, ma da noi completamente sconosciuto: Anatole Saderman al quale si devono i ritratti, personalissimi, di quasi tutti gli artisti sudamericani e italiani dell’epoca. Nato a Mosca, emigrato a Berlino e da qui a Buenos Aires per fuggire il nazismo, raggiunse il figlio Alejandro a Roma nel pieno della Dolce vita. Ma, pur essendo nato fotografo callejero, cioè di strada, Anatole non si lascia tentare dalle notti brave di via Veneto. Si converte, dal grande formato al 35 mm., ma rimane fedele alla ritrattistica, alle  sue complesse atmosfere, ai giochi  a volte imponderabili della luce naturale.

Nel 1962 conosce Berenice – columnist dello storico quotidiano romano  Paese sera – che lo introduce nel mondo artistico della capitale. Metafisici e realisti, cubisti e impressionisti, astratti e costruttivisti, Saderman li fotografa nei loro laboratori o in altri ambienti occasionali. Giuseppe Capogrossi se ne sta nel suo cappotto accanto alle tele con i celebri “forconi”, Giulio Turcato fa capolino tra le tele intonse del suo atelier, Ugo Attardi scappa dalla gestualità dei suoi stessi pennelli e poi ancora Renato Guttuso il re del realismo, Pier Paolo Pasolini pensoso ma meno imbronciato del solito, Mario Mafai, Renzo Vespignani, gli “argentini/italiani” Lucio Fontana e Juan Carlos Castagnino e tanti e tanti altri.

Dopo 55 anni, quelle foto (non le copie originali, comprensibilmente) sono tornate a Roma a “La nuova pesa” di oggi, in via del Corso 530, dove Simona Marchini – anche brillante e poliedrica attrice –  prosegue il cammino del padre.

All’inaugurazione romana non è voluto mancare Alejandro Saderman (autore di numerosi cortometraggi e di alcuni film) che vediamo nella foto, allora 25nne, insieme a sua madre all’apertura della mostra di suo padre.

Leggi anche