domenica, 21 aprile 2019

Racconti italiani in sala con la Fice

Racconti italiani in sala con la Fice

Roma, 17 gennaio – Torna ‘Racconti italiani’, la rassegna della Fice che porta nelle sale d’essai da gennaio a giugno una selezione di otto documentari, spesso accompagnati dagli autori, fra i più interessanti proposti recentemente.

“A breve faremo un un bilancio un po’ più puntuale e esteso. Ci sono luci e ombre, ma a me sembra che il pubblico non sia così distante dal cinema di qualità. Non è vero che certi film vadano a vederli solo gli anziani, le sale d’essai funzionano benissimo e e il cinema di qualità vive di ottima salute” spiega Domenico Dinoia, presidente della Federazione Italiana Cinema d’Essai.

“Siamo molto contenti del nuovo programma di documentari che da questo mese possono essere visti nei cinema d’essai. Ci teniamo perché c’è un interesse crescente per il documentario, come dimostra anche il successo che sta riscuotendo Nanni Moretti con Santiago, Italia. E’ molto importante portare opere di valore al pubblico” spiega Dinoia. “Uno dei problemi del mercato italiano è la stagionalità, un sistema distributivo sballato” sottolinea. Quest’estate il settore si impegnerà in un allungamento della stagione estiva “e sarà importante non avere solo blockbuster, ma anche tanta proposta di cinema di qualità anche perché molte sale che restano aperte sono quelle di centro città dove abitualmente viene proiettato questo genere di film”. Nel settore “c’è una grande volontà di cambiamento, e questo sarà un anno di verifica. Per ora possiamo ritenerci moderatamente soddisfatti per come vanno le cose”

Racconti italiani va da Arrivederci Saigon di Wilma Labate, sulla incredibile storia vera della giovanissima band al femminile toscana finita nel 1968 a suonare per i soldati americani in Vietnam a Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, ritratto della campionessa di boxe 18enne Irma Testa. Serena Mignani in Etre e durer – Essere e sopravvivere esplora filosofia e protagonisti del parkour, la disciplina urbana estrema seguita anche dal figlio della regista. Diario di Tonnara di Giovanni Zoppeddu, partendo dall’omonimo libro di Ninni Ravazza, racconta comunità e avventure dei pescatori di tonno. The Strange sound of happiness di Diego Pascal Panarello in forma di docufantasy traccia il percorso di Diego che grazie allo scacciapensieri intraprende un viaggio di riscatto che lo porta fino in Yacutia nella Siberia orientale, dove lo strumento musicale è un simbolo di felicità. Vento di Soave di Corrado Punzi mostra le vita a Brindisi, a pochi metri da una centrale a carbone e da un petrolchimico tra i più grandi d’Europa. I villani di Daniele De Michele alias Don Pasta racconta con uno sguardo inedito la difesa della cucina popolare italiana. Massimiliano Pacifico segue in Il teatro al lavoro l’avventura umana e artistica di Toni Servillo e la sua compagnia nella messa in scena di ‘Elvira’ tratto dalle lezioni di Louis Jouvet.

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